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    Dizionario dei film Horror

    26 Giugno 2007

    Dizionario Film HorrorCorte del Fontego editore presenta il primo dizionario completo mai pubblicato in Italia dedicato al cinema horror.
    In oltre 800 pagine e 2400 voci, tutti i film horror usciti nel nostro paese più un’ampia selezione di opere straniere inedite.
    Ogni scheda riporta i dati essenziali del film - titolo originale, nazionalità, anno di produzione, regista, interpreti principali, durata. Segue un riassunto esauriente della trama (senza svelare colpi di scena e finali) e un articolato giudizio critico, sintetizzato alla fine dalle solite stellette. Inoltre per ogni film si riportano commenti, curiosità su attori e personaggi, informazioni sulla produzione e sui filoni di appartenenza: dai classici temi dei vampiri e dei licantropi ai più recenti psycho-thriller, passando per serial killer, mostri animaleschi, zombie, spettri, alieni, ecc…
    Questo dizionario si presenta come un sicuro punto di riferimento e un utilissimo strumento di consultazione sia per gli appassionati sia per il lettore curioso e desideroso di orientarsi nelle molte proposte di cinema, tv e homevideo, per visioni, acquisti e noleggi.


    Omaggio a Lucio Fulci

    21 Giugno 2007

    Il 20 - 21 - 22 Luglio 2007 presso il Tago Mago di Marina di Massa verrà omaggiato il grande regista del cinema italiano: Lucio Fulci.

    Saranno presenti gli amici e i collaboratori di una vita, tra gli altri: Fabrizio de Angelis (produttore e regista), Sergio Salvati (direttore della fotografia), Dardano Sacchetti (sceneggiatore), Gianni Garko (attore), Paolo Malco (attore), Zora Ulla Kesler (attrice), Marco Giusti (critico), Antonio Tentori (critico), Antonio Bruschini (critico), Gordiano Lupi (critico) e altre possibili sorprese!

    Un grande tributo al maestro dell’orrore (ma non solo), che entusiasma le menti vivide dei cinefagi di tutto il mondo.

    Tutte le info su: www.tagomago.it


    Conferenza stampa HOSTEL II con il regista Eli Roth e Edwige Fenech

    18 Giugno 2007

    Roma giugno 2007

     

    Conferenza stampa HOSTEL II con il regista Eli Roth e Edwige Fenech.

    - Eli quali sono i film che ha amato di più di Edwige Fenech ?

    - Eli Roth: Trovo Edwige superba, magari tutti gli attori fossero come lei. Dei suoi film ricordo su tutti “Lo strano vizio della signora Wardh”, in cui oltre ad essere giovanissima e bellissima, interpretava un personaggio complesso su più livelli. Anche il film che ha fatto con Sergio Martino mi ha mostrato che è un’attrice capace di recitare in generi diversi e di dare interpretazioni superbe.

    - Come è stata l’esperienza di lavorare insieme?

    - Edwige Fenech: Mi sono divertita moltissimo. Per tutte le riprese mi ha detto che ero fantastica. La giornata in cui abbiamo girato il mio cameo, l’11 settembre, è andata benissimo, sono tornata ad interpretare dopo anni il ruolo della professoressa. Ho apprezzato questa opportunità è stato un atto d’amore di Eli e di Quentin Tarantino. Mi ha stupito inoltre che un regista così giovane potesse conoscere la mia filmografia. Sono stata molto lusingata.

    - Eli Roth: Quando ci siamo incontrati la prima volta abbiamo subito condiviso la nostra enorme passione per il cinema. Così ho deciso di scriverle un ruolo appositamente per lei, un cameo che durasse un solo giorno di riprese. Quello è stato il primo giorno di riprese, in cui si è dato il ritmo al film, il ton o alle riprese.

    - Ama il genere horror?

    - Edwige Fenech: Ho sempre amato il genere horror solo che non riesco a tenere lo sguardo sulle scene splatter. Mi è piaciuto molto “Dal tramonto all’alba”, di Tarantino anche se era un film diverso nel genere, c’era una vena umoristica.

    - Qual è l’aspetto politico del film?

    - Eli Roth: Mi piace rifarmi ai film horror degli anni 70, che avevano tutti un messaggio politico. Nel mio film voglio fare una critica del capitalismo. In America c’è un’ ossessione tale per il “consumare” che non ci si preoccupa di altro. Questo secondo me non fa altro che incrementare l’infelicità. Quello che voglio descrivere in Hotel II è proprio questo, ma convinzione che più sono ricchi e più sono infelici.

    - Nel film c’è una battuta: “Da New Orleans al Ciad tutto si può comprare”.

    - Eli Roth: Odio profondamente Bush e la politica che fa a favore dell’industria petrolifera. A causa di questa hanno mandato a morire tanti americani in Iraq e la sensazione orrenda è che oggi negli U.S.A. chi ha i soldi decida chi può vivere e chi deve morire. L’unica ossessione è quella di gestire il potere sugli altri. Quando c’è stato l’uragano Katrina a News Orleans l’esercito americano ha aspettato cinque giorni prima di intervenire. L’atteggiamento avuto dai politici è stato quello di indifferenza solo perché gli abitanti colpiti dalla calamità erano neri e poveri. Nel film ho voluto far vedere come già i bambini sono alla caccia dei soldi. L’esempio che hanno dal capitalismo è che anche la violenza può essere tollerata se serve a fare soldi.

    - Come avete reagito alla Frase di Tarantino sul cinema italiano?

    - Edwige Fenech: Credo che la battuta di Tarantino sia stata mal interpretata. Credo che, da grande conoscitore del cinema italiano, abbia il rammarico che oggi in Italia non si producono più tanti film come in passato. Bisogna però anche considerare che all’estero i nostri film non vengono veicolati con facilità, quindi l’immagine del nostro cinema per chi osserva da un altro paese può essere quella di un cinema in difficoltà

    Eli Roth: Anche io credo che la frase di Quentin non sia stata letta nel giusto modo forse non correttamente contestualizzata. Credo però che se le polemiche che ne sono uscite possono innescare un fenomeno di rinnovamento che spinga a migliorare il livello della cinematografia, questa possa diventare un’occasione importante.