La Storia Del Regno
26 Novembre 2009La Storia Del Regno è una ‘Fiaba Dark’ di Luca Sampietro, scaricabile gratuitamente (e legalmente) dal sito: www.sampey.net

HorrorComItalia ha intervistato il regista, ecco cosa c’ha raccontato di lui e della sua opera.
- E’ il tuo primo lungometraggio?
No, e’ il secondo. Il primo si intitola Amentia, è un Mistery.
L’ho girato nell’estate del 2004 e distribuito nel 2007 con le stesse modalità di questo (gratis e su vari circuiti on line).
- Dove è stato girato, quando e in quanto tempo?
E’ stato girato interamente ad Imperia, in Liguria, durante Agosto del 2007.
Quasi ogni giorno (circa 20 incontri) giravamo alcuni pezzi: mi incontravo con i protagonisti della scena nella location decisa e si portava a termine il “lavoro del giorno”.
Curiosità: il cast non si è mai trovato tutto assieme durante le riprese.
- Quante persone son state coinvolte? Chi vuoi ringraziere in particolare?
Le persone coinvolte sono state esattamente quelle che si vedono nel film, quindi 7 (non ho realmente un gemello, sono sempre io
).
Ringraziare qualcuno in particolare non avrebbe senso e non sarebbe neanche giusto: sono stati tutti fondamentali.
- Come mai un lungometraggio e non un corto è stata una scelta ben precisa o è nata per caso?
Credo che in un corto per quanto si possano arginare i problemi di budget, tempi e realizzazione dedicando maggior cura ai vari aspetti (fotografia e scenografia) ci si trovi molto limitati.
Nel corto manca quella libertà di sceneggiatura che puoi permetterti quando fai un lungometraggio.
I Tempi narrativi sono completamente diversi e se hai tanto da dire, la scelta su lungo/mediometraggio diventa obbligatoria.
Nel mio specifico caso ho avuto una fase iniziale di idee alla rinfusa messe su carta.
Le ho poi concretizzate in un soggetto abbastanza definito che ho raffinato con la scrittura della sceneggiatura in 75 scene circa (un ibrido linguaggio-cinematofrafico/discorsivo).
L’idea di fare un film, invece, è nata per caso, a fronte di un piccolo corto in piano sequenza :
(Lonely Boy, lo trovate su YouTube qua: http://www.youtube.com/watch?v=YY2mH9QgkVE)
fatto per perdere qualche minuto in una serata di inverno tra amici in una grossa casa (quella appunto del film).
- Quali sono i registi e/o i film che più ti hanno ispirato nella tua vita?
Tra i registi sicuramente David Lynch, colui che mi fece venire voglia di avventurarmi in prima persona nel mondo del cinema.
Altri registi che stimo, e che in un modo o nell’altro hanno contribuito alla mia passione e al mio modo di concepire il cinema sono:
Kubrick, Tarantino, Mario Bava, Enzo Castellari, Sergio Leone, Fellini, Sorrentino, Lars Von Trier, Jadorowsky, Tarkovskij, Miike, Tsukamoto.
Per i film invece mi risulta molto più difficile dare qualche titolo perche sono davvero tanti, comunque:
2001 Odissea Nello Spazio, Mulholland Drive, C’era Una Volta In America, Indagine Su Un Cittadino Al Di Sopra Di Ogni Sospetto.
- Quali sono i registi e/o i film che più ti hanno ispirato della realizzazione di quest’opera?
Devo ammettere che questa volta (a differenza del mio primo film) ho voluto davvero realizzare qualcosa di personale attingendo solo dai miei pensieri e dalle mie idee.
Non metto in dubbio che la mia fantasia sia stata formata inconsciamente da vari film che hanno lasciato qualcosa nella mia memoria.
Ma non saprei concretizzare il tutto con qualche nome.
- Quali sono le maggiori difficoltà che hai incontrato durante la realizzazione?
Sicuramente far coincidere gli orari di lavoro dei miei amici e trovare comunque i momenti liberi nell’arco di 30 giorni.
La paura degli imprevisti: ne sono successi, e siamo riusciti ad arrangiarci comunque, ad esempio, una scena l’abbiamo rigirata 1 anno dopo.
Ogni sera, tornare a casa col nastro e guardarlo nello schermino della videocamera, incrociando le dita e sperando che le scene fossero venute tutte accettabili (a volte non è stato così).
In caso positivo prendere il foglio col copione della scena e scriverci “OK”.
In caso negativo doverla ripetere nelle stesse condizioni della volta precedente (le condizioni audio sono molto difficili da riproporre, tra l’altro la casa si trovava sul mare, e di estate immaginate gli schiamazzi pomeridiani e il silenzio notturno)
- Prevedi un sequel o altre storie legate ai personaggi del film e/o al Regno?
No, la Storia del Regno è tutto ciò che si è visto e nulla più.
E’ un racconto ciclico, che si ripete eternamente.
Non avrebbe senso attaccarsi in qualche modo a questa narrazione.
Esclusa una eventuale classica e simpatica “auto-citazione”, così come ho fatto nella Storia del Regno citando un personaggio del mio film precedente.
- Hai altri progetti in cantiere? Ce li racconti/anticipi?
Ho delle idee separate: un thriller con tinte pulp e leggermente comiche, e un horror con tinte mistery.
Sto cercando di unirli con qualche escamotage efficace.
Forse ho già trovato il modo, ma i tempi ormai sono cambiati, siamo tutti lavoratori full-time e io dovrei trovare un momento di reale ispirazione e relax…
- Come è nata la scelta di dividere in due parti il film e di suddividere ogni parte in capitoli?
Quando ho concluso il film ho pensato 2 cose :
1 - 135 Minuti di fila sono troppi. Non lo guarderà nessuno, devo aiutare lo spettatore proponendogli 2 visioni : una da 60 e l’altra da 75 minuti.
Guarderà il primo capitolo dedicandoci solo 1 ora e deciderà poi se vedere anche il secondo in lassi di tempo separati.
Tra l’altro la divisione cade a pennello:
Nella prima parte si impostano tutti i ruoli, i misteri, i dubbi e il contesto narrativo. Il genere è associabile ad un Thriller/Mistery.
Nella seconda parte invece si trovano tutte le risposte, cambia completamente il ritmo ed in parte il genere, decisamente più Fantasy/Horror.
2 - I Capitoli.
Mi sono detto “Cos’e la Storia del Regno?”.
E’ sia il titolo del Film che il nome del Libro al suo interno.
Quindi, se il film fosse il contenuto esatto del libro?
Avremmo un libro nel libro, una forma di ricorsione infinita. Il tutto mi ha affascinato e quindi ho deciso di proporre il film come un libro in capitoli.
Infatti l’intro e l’outro li ho girati molto tempo dopo a fronte di questa idea.
Noi entriamo, leggiamo, e ne usciamo.
Ed uscendone si dimostra anche che questo libro è posizionato da qualche parte in qualche luogo.
L’ho trovata un’idea affascinante.
- Qual è il tuo personaggio preferito e perché ti piace.
Molti dicono che il personaggio meglio costruito sia il Gemello.
Forse anche perché interpretandolo io, sapevo esattamente come doveva riuscire e quindi era molto avvantaggiato nell’interpretarlo.
Ammetto che, come personaggio, e senza andare a vedere chi lo interpreta è forse quello meglio costruito (o più affascinante?),
un misto di tristezza, malinconia, come se avesse lasciato qualcosa in sospeso e un giorno potrà portarlo a termine.
Anche se, il personaggio più complesso a cui ho dedicato più tempo è stato Black e sono molto contento della sua riuscita.
- Qual è, a tuo giudizio, un punto di forza ed uno di debolezza del tuo lavoro?
Il punto di forza penso sia la sceneggiatura. Una storia molto articolata che non dovrebbe rimandare a qualcosa di già visto.
Penso che la costruzione sia riuscita bene e sia un film che ha molto da dire.
Sicuramente le musiche mi hanno aiutato tantissimo a creare l’atmosfera. In generale molti le hanno riconosciute come un punto di forza del film.
Il punto debole è il rapporto tra l’ambiziosità del progetto e i mezzi a disposizione.
Di certo non si possono fare miracoli a budget 0, in 20 giorni e senza la minima esperienza “professionale” in nessuno dei campi che riguardano la creazione di un film (regia, montaggio, recitazione)
- Che rapporto hai tu e quale i tuoi personaggi con la droga?
Io fortunatamente non ho il minimo rapporto.
I personaggi del film invece decidono di vivere “lo sballo” prima di un’avventura che metterà a rischio la loro vita.
Ma fondamentalmente l’unico personaggio costruito per risultare un “poco di buono cocainomane” è Lillo.
- Se ne avessi la possibilità vorresti vivere 200 anni o più?
Se fossero 200 anni in salute e felicità perché no?! Anche di più!
- Che rapporto hai con l’horror, il fantasy, i giochi di ruolo… quali sono i tuoi interessi in questi settori e cosa credi (libri, film, giochi…) ti abbia maggiormente influenzato?
L’horror è da sempre stato il mio genere preferito.
Ho esordito a 6 anni guardandomi di nascosto l’Esorcista. Da quel momento è stato puro amore.
Adoro la cultura fantasy e ho giocato a molti videogiochi GDR (Final Fantasy VII su tutti)
Con i libri invece non ho un buon rapporto, e sono consapevole di questa mia grossa carenza.
Probabilmente in primis mi ha influenzato l’horror, e il fantasy ha fatto da ottimo contorno.
- Consigliaci un film o un libro.
Consiglio un film : Mulholland Drive.
- Se vuoi aggiungi pure qualcosa sul tuo lavoro e di qualcosa che secondo te potrebbe invogliare i nostri lettori a visionarlo.
Se avessi di fronte un potenziale spettatore gli allungherei il DVD e gli direi “Dedicami un’ora, poi decidi se dedicarmene un’altra”.
E se mi chiedesse il perché gli risponderei “Perche, io, a differenza di molti grandi registi, pluricommerciali, ho fatto cinema per il piacere di farlo,
senza scopo di lucro e impiegando passione, energie ed entusiasmo.
E tutto questo l’ho fatto anche per regalare emozioni a chi lo guarda.
Quindi, per sprecare 3/4 ore per una puntata del Grande Fratello, rischiatene 2 per me”.

I dati del film:
Titolo Originale: La Storia Del Regno - Prologo & Epilogo
Regia: Luca Sampietro
Interpreti: Davide Romutini, Fausto Antarelli, Angelo Franco, Luca Bazzani, Marco Rizzo, Nicola Ghiron, Luca Sampietro
Durata Prologo : 53 Min.
Durata Epilogo : 74 Min.
Anno Di Produzione : 2007
Anno Di Distribuzione : 2009
Genere: Fiaba Dark
Il nostro giudizio:
L’opera è originale ed interessate. C’è capitato di vedere molti cortometraggi in questi anni, grazie a registi che c’hanno contattato tramite il sito un po’ da tutta Italia, questo è il primo lungometraggio indipendente che c’è stato segnalato e sono molto contento d’averlo visto.
Il punto debole di molte di queste produzione sono gli interpreti. Spesso ci sono storie ben scritte e anni di cinema e tv da spettatori riesce a produrre, in fine, una buona fotografia, montaggio, ecc… Ma recitare è davvero difficile e spesso questo aspetto viene sottovalutato, con risultati a volte imbarazzanti, sopratutto per chi vuol ’spaventare’ e non divertire.
In questo film ci sono almeno un paio di interpreti piuttosto convincenti, in particolare mi sono piaciuti il regista nel ruolo del ‘gemello’ personaggio strano, ma nel complesso efficace e Lillo, che ho trovato naturale e con una buona mimica facciale.
Anche l’interprete di Black s’è difeso bene, nonostante il suo personaggio forse meritasse una maggiore introspezione.
Concludo col dire che il film è lungo e potrebbe scoraggiare chi non è abituato a produzioni di questo tipo, ma l’idea di dividerlo in due parti, oltre a facilitarne il download vi permetterà di decidere agevolmente se vederlo tutto o meno. Personalmente vi consiglio di si, ci sono diversi spunti interessanti capaci di coinvolgere a vario livello gli appassionati di generi diversi dal thriller, all’horror, al fantasy…

Diamo qualche voto:
Regia: 8/10
Sceneggiatura: 7/10
Musiche: 9/10
Fotografia e montaggio: 8/10
Interpreti: 6/10
Da vedere? SI
