“Brasarsi” è la prima raccolta di racconti di un giovane scrittore di Viareggio, già conosciuto come sceneggiatore di fumetti, che sceglie la cifra del “œpulp”, del grottesco e dell’ironia feroce e crudele per guardare alla realtà dei nostri giorni. Assassini, mostri, personaggi malati e disperati, disillusi e perdenti affollano le pagine di “œBrasarsi”. Storie che sembrano emergere dai recessi più profondi della letteratura popolare acquistano una forza improvvisa grazie all’amaro sarcasmo che l’autore sa infondere perfino nei momenti più atroci.
Un gruppo di animalisti fa irruzione in un orrido laboratorio dedito alla vivisezione, ma perfino i simpatici ecoterroristi si rendono conto che certe cose è meglio lasciarle dove sono. Un mimo che scopre di essere afflitto dal morbo di Parkinson non rinuncia al suo lavoro e troverà un macabro modo per continuare a esibirsi. Una donna che si accorge casualmente dei ripetuti e squallidi tradimenti del marito imparerà a proprie spese che il telefono puಠfare brutti scherzi. L’attore di una soap opera convive con il cadavere della fidanzata uccisa in un raptus nella completa indifferenza dei vicini. Adolf Hitler e Sigmund Freud si incontrano casualmente in una sordida birreria nella Vienna asburgica.
Dieci racconti duri, spietati e proprio per questo irresistibilmente comici: la prova d’esordio di un nuovo narratore di talento.
Max Cabrerana
Brasarsi
Cut-up edizioni, luglio 2010
Euro 13,00 – pag. 147


