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    Wrong Turn 2

    13 Maggio 2008

    Trama:
    In una zona sperduta, nei pressi di una vecchia cartiera abbandonata si sta girando un nuovo reality show: Apocalypse.

    wrongturn2.jpg
    I partecipanti dovranno simulare un corso di sopravvivenza in un ambientazione Post-nucleare.
    Inconsapevoli della presenza di una famiglia di mostruosi cannibali verranno assaliti e diventeranno la portata principale di un lungo e sanguinoso pranzo domenicale.

    Recensione:
    Ci sono pellicole che nascono per essere distribuite esclusivamente per il mercato home-video, questi prodotti chiamati in gergo “straight-to-video” comprendevano, all’inizio degli anni’80, tutto ciò che la grande distribuzione scartava ed all’inizio erano più che altro titoli porno oppure filmacci horror di serie z.
    I cataloghi in questione pullulavano di filmetti fatti in casa pieni di effettacci di bassa macelleria,dove la violenza ed il sesso erano i collanti di storie appros-simative e dialoghi scritti in fretta e furia.
    Queste videocassette venivano vendute nelle stazioni di servizio americane quasi sottobanco, nessun cinema avrebbe proiettato quella che per molti era considerata solo spazzatura.
    Ma se non ci fosse stata quella cosiddetta spazzatura film come “Evil dead” di Sam Raimi e gli slasher che avrebbero ispirato i vari “Non aprite quella porta” e il più recente “Grindhouse” non avrebbero avuto la giusta visibilità.

    wrongturn2_poster.jpg
    Wrong Turn 2 fa parte di questo genere di film, concepiti per il circuito delle videoteche, pellicole girate con la concezione del low-budget puntando sugli effetti speciali più che sulla recitazione.
    Il primo Wrong turn aveva il pregio di utilizzare i cliché del genere e usufruiva
    dell’ottimo lavoro di make-up dell’esperto Stan Winston che ci ha regalato memorabili creature come la regina aliena del cult fanta-horror “Aliens: scontro finale” di James Cameron.
    Winston arricchì il film creando e caratterizzando i componenti della famiglia cannibale e il regista optò per una fotografia che ben omaggiava i classici di Wes Craven e Tobe Hooper.
    Purtroppo il giovane regista Joe Linch al suo debutto ha scelto una fotografia dai toni iperrealistici,da videoclip per intenderci, non separando visivamente i momenti prettamente reality, girati in digitale, dagli avvenimenti estranei allo show.
    Ne soffre molto l’atmosfera,che in classici come “Le colline hanno gli occhi” e il famigerato “Non aprite quella porta” trasmettevano,quell’atmosfera malata e disturbante che qui va persa. Il make-up ne risulta danneggiato,i membri deformi della famiglia hanno perso quelle caratteristiche che nel primo film ne facevano veri e propri personaggi.
    In questa nuova famiglia divenuta più numerosa, abbiamo un trucco approssimativo ed una messinscena troppo urlata,tutto è alla luce del sole, nulla è lasciato alla fantasia dello spettatore, ma senza dubbio la sequela di effettacci ultra-gore che ci viene propinata non passa inosservata.
    Ci sono sicuramente situazioni che lasciano il segno fin dalle prime battute con l’attricetta di turno tagliata in due da un’ascia,passando per il pranzo in famiglia con tanto di preghiera,fino al neonato deforme che viene dissetato con acqua contaminata.
    Si,contaminata, perché in questo secondo capitolo si cerca una motivazione alle deformità dei cannibali,e la si trova nei liquami contaminanti che la cartiera ha per anni scaricato nelle falde acquifere della foresta.
    La parte prettamente recitativa non lascia tracce,il cast è omogeneo e svolge con professionalità il lavoro assegnatogli, da segnalare Erica Leerhsen (Nina Papas) e il truce marine Dale Murphy interpretato dal bravo e autoironico Henry Rollins.
    Gli esterni sono stati girati nei pressi di Vancouver in una location decisamentetroppo bucolica e non all’altezza di quella del primo film.
    In conclusione siamo di fronte ad un sequel inferiore al primo capitolo con alcune sequenze di forte impatto che soddisferanno sicuramente gli stomaci forti ed essendo una versione Unrated nulla ci verrà risparmiato.
    Se poi volete approfondire le tematiche su queste deliziose famiglie alternative, vi consigliamo la puntata “home” della quarta stagione della serie tv x-files, un episodio/omaggio che non mancherà di stupirvi.

    Pietro Ferraro

    voto: 5/10 voto.gifvoto.gifvoto.gifvoto.gifvoto.gif


    John Carpenter’s Halloween - Video recensione

    14 Aprile 2008

    Halloween, la notte delle streghe è un film del 1978, diretto da John Carpenter.

    L’originale bozza della sceneggiatura prevedeva come titolo The Babysitter Murders. Il film fu diretto da John Carpenter ed era intepretato da Donald Pleasence nel ruolo dello psicologo Sam Loomis, da Jamie Lee Curtis nel ruolo di Laurie Strode, e Tony Moran nel ruolo di Michael Myers da adulto.
    Halloween fu prodotto con un budget di soli 325.000$ e incassò 47 milioni di dollari al botteghino negli Stati Uniti, e diventò uno dei film indipendenti con più successo nella storia.


    L’urlo della mosca

    18 Febbraio 2008

    È appena uscito in edicola Urania Horror n. 1, il primo del 2008 e primo di quella che sembra essere una collana nuova di zecca che apre con uno scrittore di casa nostra, Gianfranco Nerozzi, con la sua Cry-Fly Trilogy.

    Già pubblicati da Addiction L’urlo della mosca (1999), Prima dell’urlo (2000) e Immagini collaterali (2003) che, insieme con l’inedito Ombra nel vuoto, dipingono una Bologna dove il terrore serpeggia nei vicoli e negli angoli più bui.

    Che sia un serial-killer o una setta satanica dagli oscuri scopi il risultato è un incubo di sangue ed orrore.