A chiunque venga chiesto “chi è il primo vampiro che ti viene in mente?” la risposta sarà praticamente unanime: il conte Dracula (perché siamo ancora convinti che il twilighttiano Edward Cullen sia a qualche lunghezza di distanza). Sul personaggio creato da Bram Stoker nel 1897, la settima arte ha da sempre prodotto innumerevoli film, cosa che ha regalato alla storia del cinema capolavori come il Nosferatu di Murnau o il più recente Dracula di Bram Stoker di Coppola oltre a consacrare alcuni interpreti come Bela Lugosi e Christopher Lee. Ma in un periodo di saturazione vampirica in cui spopolano a trecentosessanta gradi fascinosi giovanotti dai canini appuntiti sia sul grande che sul piccolo schermo, vien da chiedersi cosa si possa ancora dire sul signore oscuro per eccellenza. A questo proposito proverà a cimentarsi il maestro italiano del cinema horror, Dario Argento con il suo Dracula 3D.
Dopo i non proprio brillanti La Terza Madre (2007) e Giallo (2009) il regista romano prova a risollevarsi puntando tutto su un’icona del genere, dando al Conte l’unica cosa che ancora gli mancava cinematograficamente parlando, cioè la terza dimensione. La storia sarà leggermente modificata rispetto all’originale, ma sarà soltanto una questione di sfumature. Terminata una sessione di riprese in Ungheria, queste dovrebbero continuare a breve in provincia di Biella, portando così il set in territorio nostrano. Tra gli attori coinvolti nella pellicola si possono trovare Rutger Hauer, Marta Gastini, Miguel Angel Silvestre, Miriam Giovanelli e, ovviamente, l’immancabile Asia Argento, che ci auguriamo dia una prestazione migliore dell’ultima collaborazione con il padre ne La Terza Madre. Con un budget tra i dieci e i tredici milioni di euro questa produzione della Filmexport Group avrà tempistiche di ripresa più lunghe a causa della tecnologia 3D che provoca un inevitabile rallentamento dei lavori. In attesa di una data d’uscita possiamo cogliere l’occasione per dare una rispolverata ad un classico della letteratura che vale sempre la pena rileggere.




Asia è stata brava in Sangue caldo della Ares Film, ora vediamo sotto le ali del padre se è all’altezza della situazione… altro che fantasma dell’opera!