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    Fear of clowns

    1 Ottobre 2008

    Trama:
    Lynn pittrice con la fobia dei clown dovuta ad un trauma infantile riversa le sue paure su tela avendone un notevole riscontro economico, divorziata e in piena guerra con l’ex-marito psichiatra, si trova a dover affrontare le proprie paure materializzatesi nelle vesti di un inquietante clown serial-killer che comincia a perseguitarla e ad ucciderle amici e conoscenti.

    fear-of-clowns.jpg

    Il clown è una figura chiave nell’immaginario collettivo ed essendo un personaggio cardine delle fantasie infantili riveste il doppio ruolo di personaggio amato e diabolica ed inquietante maschera da incubo.
    Il cinema horror ha in questo personaggio investito molto ed a più riprese, il clown di “It” su tutti è quello che chiunque ricorda maggiormente,ma ci sono anche film che hanno imperniato la trama su questa figura,ricordiamo su tutti i maniaci di “Clownhouse
    E il folle e trash “Capitan Spaulding” dei film di Rob Zombie.
    Fear the clown” ha tutti i connotati del thriller, le poche virate horror si limitano a qualche effettaccio poco realistico ed al make-up molto originale del folle protagonista.
    La storia rispecchia tutti i clichè del genere, forse anche troppo, la trama a volte langue in attesa di chissà quali sorprese che poi puntualmente non arrivano.
    scaryclown.jpgL’uso di una figura femminile all’apparenza debole,circondata dall’incredulità di amici e autorità,sono situazioni scontate che il volenteroso regista Kevin Kangas cerca di nascondere attraverso l’uso di espedienti narrativi ormai abusati che non fanno altro che appesantire una
    gia eccessivamente lunga sceneggiatura.
    Il regista usa una fotografia tipica dei prodotti pensati per il circuito home-video, sporcando il realismo del digitale e filtrandolo con colori saturi che danno alla pellicola l’aspetto tipico di alcuni prodotti anni ’70.
    Il film risulta nel complesso abbastanza godibile,anche nella sua prevedibilità, gli attori sono in parte e il doppiaggio italiano da una grossa mano al film elevandone la qualità.
    Discorso a parte va fatto per la scelta del make-up del killer,dimenticate i clown paffutelli, con nasone rosso e aria sorniona,qui siamo di fronte ad una rilettura muscolarizzata e post-moderna del pagliaccio classico.
    Sul viso del protagonista Mark Lassise è stato disegnato un viso dipinto a metà come la doppia personalità che lo affligge,il costume minimalista si limita a due connotati classici del clown,guanti bianchi e grossi pantaloni rossi.Ad aggiungere un tocco inquietante ed originale al killer sono pupille completamente nere ed un ascia medievale come arma.
    Bisogna dire che il film nonostante tutte le pecche ormai tipiche del genere si lascia guardare, forse eccessivamente lungo,in prodotti come questi mantenere alta l’attenzione del pubblico e di conseguenza la tensione non e’ un lavoro da poco,e un film di quasi due ore non aiuta.
    Da vedere comunque per apprezzare l’originalità di questo nuovo killer, anche se il protagonista si aggira per la citta’ truccato, a petto nudo e armato di ascia, come se niente fosse!
    Due parole vanno spese per la Gargoyle video, che pesca nella produzione underground americana per proporci prodotti non di altissima qualità, ma che comunque meritano almeno il costo di un noleggio.

    Pietro Ferraro

    Voto: 5/10 voto.gifvoto.gifvoto.gifvoto.gifvoto.gif


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