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	<title>Horror COM Italia</title>
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	<description>Il portale horror italiano per veri appassionati.</description>
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		<title>The Woman in Black di James Watkins</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 01:27:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Daniel Radcliffe]]></category>
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		<description><![CDATA[Un horror gotico dove per la prima volta vediamo Daniel Radcliffe svestire i panni del maghetto della fortunata saga di Harry Potter per vestire quelli di un giovane avvocato, Arthur Kipps, che in piena epoca vittoriana sarà costretto a lasciare &#8230; <a href="http://www.horrorcomitalia.com/the-woman-in-black-di-james-watkins.htm">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-353" title="The Woman in Black" src="http://www.horrorcomitalia.com/wp-content/uploads/2012/03/the_woman_in_black.png" alt="" width="240" height="240" />Un <strong>horror gotico</strong> dove per la prima volta vediamo <strong>Daniel Radcliffe</strong> svestire i panni del maghetto della fortunata saga di Harry Potter per vestire quelli di un giovane avvocato, <strong>Arthur Kipps</strong>, che in piena epoca vittoriana sarà costretto a lasciare suo figlio di tre anni per spostarsi nella piccolissima cittadina di Crythin Gifford, un paesino quasi dimenticato, nascosto dalla nebbia e fonte di oscuri presagi.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Qui Mr Kipps dovrà sbrigare delle situazioni legali per la proprietà di una villa.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Sarà proprio questa abitazione l’inizio di un vero e proprio incubo per il protagonista che vedrà sempre più spesso, nella nebbia fitta di questa città – fantasma, una donna enigmatica <strong>vestita di nero</strong>.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Questo ed altri episodi permetteranno all’avvocato di scoprire aspetti inquietanti della vita dei cittadini di Crythin Gifford e di mettersi alla ricerca dei veri motivi che spingono questo fantasma vestito di nero ad apparire senza pace dinanzi al suo sguardo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Un horror dal <strong>gusto british </strong>che mantiene alta l’attenzione dello spettatore per tutta la durata della pellicola ed affascina perché molto lontano dalle scelte compiute dai registi horror attuali secondo i quali più vittime e più sangue producono maggiori incassi. In questo caso, invece, la “ghost story” diretta da <strong><span style="font-weight: normal;"><strong>James Watkins</strong> richiama al sapore perduto dell’horror ricercato, fatto soprattutto di suoni sempre in linea con la scena e di ambientazioni riuscitissime.</span></strong></p>
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		<title>The River</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 13:02:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tv]]></category>
		<category><![CDATA[Oran Peli]]></category>
		<category><![CDATA[Paranormal Activity]]></category>

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		<description><![CDATA[La serie di horror creati appositamente per il pubblico televisivo si arricchisce di una nuova importante proposta, quella rappresentata da &#8220;The river&#8220;. The river reinterpreta il concetto di horror televisivo fondendolo con elementi strettamente imparentati col mondo del cinema. Proprio &#8230; <a href="http://www.horrorcomitalia.com/the-river.htm">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-349" title="the_river" src="http://www.horrorcomitalia.com/wp-content/uploads/2012/02/the_river.jpg" alt="" width="333" height="250" />La serie di <strong>horror creati appositamente per il pubblico televisivo</strong> si arricchisce di una nuova importante proposta, quella rappresentata da &#8220;<strong>The river</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The river</strong> reinterpreta il concetto di <strong>horror televisivo</strong> fondendolo con elementi strettamente imparentati col mondo del cinema. Proprio l’immensa esperienza maturata in questo mondo da Steven Spielberg, produttore della serie, si pone come garanzia di successo e qualità.<br />
Anche per quanto riguarda la regia, <strong>The river</strong> può contare su un pezzo da 90, come Oran Peli, il cui ciak ha prodotto l’eclatante risutato della pellicola <em>Paranormal Activity</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>The river narra la storia di una troupe che si reca nei territori limitrofi al Rio delle Amazzoni</strong> con l’intento di ritrovare Bruce Greenwood, un noto personaggio televisivo ambientalista scomparso in circostanze misteriose. La ricerca coinvolge anche la moglie ed il figlio di Bruce che si troveranno così impelagati in circostanze imprevedibili, vivendo un’atmosfera che si pone a metà tra quella dei reality e quella dei vecchi horror.</p>
<p style="text-align: justify;">Il messaggio che si vuole trasmettere è quello dell’importanza e della solidità del concetto di famiglia che, soprattutto nelle difficoltà, tende sempre a fare nucleo e a riunirsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Curioso notare che il regista Oran Peli, per sua stessa ammissione, è sempre stato ostile a lavorare ad un progetto televisivo, ritenendo che il dozzinale piccolo schermo non fosse interessante. Oggi Peli ha rivalutato la sua concezione di tv, rendendosi conto di come questa garantisca molto più spazio all’iniziativa di un regista.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che differenzia The river da altri horror recenti, afferma Peli, è una caratteristica fondamentale: lo scopo di The river non è spaventare il pubblico con scene di violenza gratuita ed effetti speciali d’impatto ma poco funzionali allo svolgimento delle vicende narrate, ma puntare tutto sulla suspance, sull’attesa inquietante della risoluzione del problema.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima puntata è andata in onda su ABC il 7 Febbraio.</p>
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		<title>Dr. Mabuse &#8211; The Gambler</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 22:45:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Horror]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Dottor Mabuse, è l’inquietante protagonista dell’omonimo film di Fritz Lang del 1922. Si tratta di un medico psicoanalista, nato dalla penna di Norbert Jacques, che è per Lang l&#8217;incarnazione stessa del male. Capace di impadronirsi di immense fortune condizionando &#8230; <a href="http://www.horrorcomitalia.com/dr-mabuse-the-gambler.htm">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-344" title="Dottor Mabuse" src="http://www.horrorcomitalia.com/wp-content/uploads/2011/12/Dottor_Mabuse-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" />Il <strong>Dottor Mabuse</strong>, è l’inquietante protagonista dell’omonimo film di Fritz Lang del 1922. Si tratta di un medico psicoanalista, nato dalla penna di Norbert Jacques, che è per Lang l&#8217;incarnazione stessa del male. Capace di impadronirsi di immense fortune condizionando la borsa con mezzi illeciti, dedito al gioco d&#8217;azzardo e alla fabbricazione di denaro falso, questo scienziato esperto nella manipolazione ipnotica delle menti riesce a condizionare, ad esempio, un avversario fino al punto di farlo stare con tre a blackjack o a fargli buttare via le carte con una mano vincente in una partita di <a href="http://www.partypoker.it/">poker</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un pazzo criminale che rappresenta uno dei personaggi più riusciti di Lang e che rende questa pellicola uno dei migliori film muti non americani, assieme al più noto Metropolis dello stesso <strong>Fritz Lang</strong> e alla Corazzata Potemkin di Sergei Eisenstein.</p>
<p style="text-align: justify;">Il successo del film, e in particolare dell’oscura figura del Dottor Mabuse hanno spinto Lang e altri registi, a produrre numerosi sequel nel corso dei quarant&#8217;anni successivi, ma nessuno di questi è riuscito a riproporre le tematiche dell’originale in modo tanto efficace ed avvincente.</p>
<p style="text-align: justify;">Singolare poi il fatto che il protagonista, sebbene in grado, tramite l&#8217;ipnosi e il magnetismo indotto, di soggiogare la mente delle persone, non riesca a far innamorare la contessa che tiene prigioniera, fallendo così nel suo obbiettivo di essere vincente nel gioco così come in amore.<br />
Alla fine del film, il malefico dottore, dopo essere sfuggito ad una sparatoria, impazzisce del tutto, e rimane preda dei suoi stessi incubi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le pellicole più memorabili dedicate a questo personaggio oggi poco noto al grande pubblico, segnaliamo:</p>
<p style="text-align: justify;">1. <strong>Il dottor Mabuse</strong> (Dr. Mabuse, der Spieler, 1922), di Fritz Lang con Rudolf Klein-Rogge nel ruolo del dottor Mabuse<br />
2. <strong>Il testamento del dottor Mabuse</strong> (Das Testament des Dr. Mabuse, 1933), di Fritz Lang con Rudolf Klein-Rogge<br />
3. <strong>Il diabolico dottor Mabus</strong>e (Die Tausend Augen des Dr. Mabuse, 1960), di Fritz Lang con Wolfgang Preiss nel ruolo del dottor Mabuse<br />
4. <strong>F.B.I. contro dottor Mabuse</strong> (Im Stahlnetz des Dr. Mabuse, 1961), con Wolfgang Preiss<br />
5. <strong>Gli artigli invisibili del dottor Mabuse</strong> (Die unsichtbaren Krallen des dr. Mabuse, 1961), con Wolfgang Preiss<br />
6. <strong>Il testamento del dottor Mabuse</strong> (Das Testament des Dr. Mabuse, 1962), con Wolfgang Preiss<br />
7. <strong>Scotland Yard contro il dottor Mabuse</strong> (Scotland Yard jagt Dr. Mabuse, 1963), con Wolfgang Preiss<br />
8. <strong>I raggi mortali del dottor Mabuse</strong> (Die Todesstrahlen des Dr. Mabuse, 1964), con Joachim Nottke nel ruolo del dottor Mabuse<br />
9. <strong>La vendetta del dottor Mabuse</strong> (Dr. M schlägt zu, 1972), con Jack Taylor nel ruolo del dottor Mabuse.</p>
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		<title>LA COSA &#8211; UN REMAKE TRA PAURA E&#8230; PAURA</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 22:08:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo scopo principale di un film horror è quello di generare paura in chi lo vede. Ma la paura può essere doppia, soprattutto per gli appassionati del genere, quando si vanno a rivedere sotto forma di remake dei classici intramontabili. &#8230; <a href="http://www.horrorcomitalia.com/la-cosa-remake.htm">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-340" title="The Thing" src="http://www.horrorcomitalia.com/wp-content/uploads/2011/09/Thing-prequel.jpg" alt="" width="220" height="326" />Lo scopo principale di un <strong>film horror</strong> è quello di generare paura in chi lo vede. Ma la paura può essere doppia, soprattutto per gli appassionati del genere, quando si vanno a rivedere sotto forma di remake dei classici intramontabili. La paura che si finisca per rovinare tutto spingendo, oggi più che mai, sugli effetti speciali a scapito della storia. <strong>John Carpenter</strong> diventa ancora una volta oggetto del saccheggio, visto che il regista olandese Matthijs van Heijningen jr. (Red Rain, 1996) ha deciso di rimettere in scena una delle pellicole più simboliche della filmografia del regista di Carthage. Stiamo parlando de <strong>La Cosa</strong>, il cui originale del 1982 già era remake (non proprio fedele) de <strong>La Cosa Da Un Altro Mondo</strong> (1951) di Howard Hawks, ispirato al racconto Who Goes There? dello scrittore John W. Campbell. In questa nuova versione verranno inseriti alcuni elementi da prequel, cosa che aggiunga qualcosa in più ad una storia più volte trattata. A raggiungere la mitica squadra scientifica norvegese impegnata in alcuni studi su un velivolo extraterrestre in Antartide sarà la dottoressa paleontologa Kate Lloyd (interpretata da Mary Elisabeth Winstead), personaggio che va a sostituire il celebre R.J. McReady i cui panni furono di Kurt Russell. Come da copione, quando un alieno prima in stato di ibernazione verrà liberato dai ghiacci, inizierà a dispensare morte agli sventurati studiosi. Sicuramente il film di Carpenter, almeno sotto alcuni aspetti, risente dell’età in cui fu realizzato, con effetti speciali tipicamente anni ’80 (seppur di buona realizzazione), elemento che senza ombra di dubbio verrà migliorato nella versione di van Heijningen. Ma cosa ne sarà dell’atmosfera claustrofobica e della tensione papabile durante la caccia al mostro? Il film uscirà su distribuzione della Universal ad ottobre.</p>
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		<title>The Moth Diaries</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 19:06:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non un horror in piena regola. Una scuola privata femminile. Studentesse legate da rapporti d’amicizia più o meno stretti. Tutto sembrerebbe introdurre una pellicola leggera, forse drammatica. Ma non è così. L’ultimo film della regista canadese Mary Harron (La Scandalosa &#8230; <a href="http://www.horrorcomitalia.com/the-moth-diaries.htm">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img align="left"  src="http://www.horrorcomitalia.com/wp-content/uploads/2011/09/mothdiaries.jpg" alt="The Moth Diaries" width="305" height="450" />Non un horror in piena regola. Una scuola privata femminile. Studentesse legate da rapporti d’amicizia più o meno stretti. Tutto sembrerebbe introdurre una pellicola leggera, forse drammatica. Ma non è così. L’ultimo film della regista canadese Mary Harron (La Scandalosa Vita Di Bettie Page, 2006; American Psycho, 2000) presentato alla <a href="http://www.venezia041.com/tag/cinema" target="_blank">68a Mostra Del Cinema Di Venezia</a>, <strong>The Moth Diaries</strong> è qualcosa di più di una pellicola rosa o un film drammatico. Quando meno te lo aspetti si inizia a parlare di vampiri e fantasmi. Chi sarà veramente la misteriosa nuova ragazza, Ermessa (interpretata da una inquietante Lily Cole), che sembra riuscire ad allontanare Lucy dalla sua amica del cuore Rebecca? E se fosse davvero una vampira che <strong>prosciuga il sangue e l’anima delle sue vittime</strong> senza lasciare più scampo? La pellicola basata sull’omonimo romanzo della scrittrice Rachel Klein, presenta un cast quasi completamente femminile, fatta eccezione per l’insegnante di letteratura Mr.Davies, interpretato da Scott Speedman. Un cast di giovani attrici, tra cui Sarah Bolger (The Spiderwick Chronicles, 2008) e Sarah Gadon (A Dangerous Method, 2011), presenti assieme alla regista alla prima del Lido presso il Pala Darsena. Tra <strong>citazioni letterarie</strong>, dalla vampira Carmilla al celebre Conte Dracula di Bram Stoker (i riferimenti alla sorte dell’omonima Lucy presente anche in questa pellicola sono ovvi) e atmosfere cinematografiche di riferimento, come The Others (Amenàbar, 2011), il film pur essendo interessante non riesce mai a convincere completamente, finendo in modo poco chiaro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vampira? Fantasma? Immaginazione della protagonista?</strong> Ad interpretazione, direbbero i colti cinematografici. Mal riuscito, i molti. Anche se sicuramente resteranno in memoria per gli amanti del genere scene come la pioggia di sangue nella biblioteca o gli inquietanti sguardi sulfurei della Cole, non ci si sente completamente appagati, alla fine di una pellicola che ha lasciato molte perplessità e pochi applausi anche in sala.</p>
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		<title>Halloween &#8211; The Beginning</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 08:16:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In un&#8217;epoca cinematografica in cui i remake, reboot, prequel e sequel sono all’ordine del giorno, ci si trova spesso davanti a cose terribili. Ma in mezzo a tanto materiale di poco spessore, si trovano film degni di nota. Questo anche &#8230; <a href="http://www.horrorcomitalia.com/halloween-the-beginning-rob-zombie.htm">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-331" title="Halloween the beginning" src="http://www.horrorcomitalia.com/wp-content/uploads/2011/08/Halloween-the-beginning.jpeg" alt="" width="225" height="224" />In un&#8217;epoca cinematografica in cui i remake, <strong>reboot, prequel e sequel</strong> sono all’ordine del giorno, ci si trova spesso davanti a cose terribili. Ma in mezzo a tanto materiale di poco spessore, si trovano film degni di nota. Questo anche quando si va a toccare dei classici diventati icona di un genere. E’ stato questo l’obiettivo ampiamente portato a casa da <strong>Rob Zombie</strong> (La Casa Dei Mille Corpi, 2003; La Casa Del Diavolo, 2005) nel 2007 con <strong>Halloween &#8211; The Beginning</strong>, che è andato a riprendere in mano uno dei lavori di maggior spicco del riconosciuto “maestro” dell’orrore, <strong>John Carpenter</strong>, e il suo celebre Michael Myers. Il progetto del cantante e regista statunitense non fu solo l’idea di fare un remake, ma di aggiungere anche elementi per farlo diventare un prequel. Se nella seconda parte, con leggere modifiche alla storia rivediamo tutto quello che accadde nel film originale del 1979, nella prima vediamo come Michael Myers diventa l’efferato serial killer armato di coltello. Mentre nell’originale sembra tutto molto casuale (indimenticabile la soggettiva del piccolo Michael mentre uccide la sorella) e inspiegabile, Zombie dipinge una famiglia squallida e disadattata, che porta inevitabilmente a deviare la personalità del giovane Myers, già in difficoltà nei rapporti sociali. Un assassino molto più umano, meno stereotipato e ingiustificato.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-332" title="locandina halloween the beginning" src="http://www.horrorcomitalia.com/wp-content/uploads/2011/08/locandina-halloween-the-beginning.jpg" alt="" width="500" height="714" /></p>
<p style="text-align: justify;">La violenza di Zombie è spesso disturbante, proprio perché reale, senza nessuna patinatura da confezione adolescenziale. Nel cast ritroviamo interpreti visti nelle pellicole di Rob, come Sheri Moon-Zombie (moglie del regista), Bill Moseley, William Forsythe, Brad Dourif o il cameo di Sid Haig (l’indimenticabile Capitano Spaulding) nei panni del custode del cimitero. A vestire i panni del dr. Loomis, in questo film con un ruolo ben più sviluppato rispetto a quello carpenteriano, troviamo Malcolm McDowell, invecchiato ma sempre alla memoria come il terribile Alex di Arancia Meccanica (Kubrick, 1971). Con un seguito sempre del regista, <strong>Halloween II</strong> (2009), ma di livello decisamente più basso.</p>
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		<title>Unfacebook di Stefano Simone</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 17:22:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un prete giustiziere, stanco di assolvere i peccati, che attraverso condizionamenti ipnotici e un sapiente uso dei social network trasforma giovani annoiati e privi di valori in cavalieri di una personale crociata contro il male che alberga ormai nel cuore &#8230; <a href="http://www.horrorcomitalia.com/unfacebook-di-stefano-simone.htm">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-327" title="unfacebook" src="http://www.horrorcomitalia.com/wp-content/uploads/2011/08/unfacebook.jpg" alt="" width="250" height="355" />Un prete giustiziere, stanco di assolvere i peccati, che attraverso condizionamenti ipnotici e un sapiente uso dei social network trasforma giovani annoiati e privi di valori in cavalieri di una personale crociata contro il male che alberga ormai nel cuore dell’uomo moderno.<br />
Partendo da un racconto di Gordiano Lupi intitolato appunto “Il prete”, <strong>Stefano Simone</strong> nel suo ultimo film, “<strong>Unfacebook</strong>”, ci racconta questa storia, che mette assieme elementi polizieschi con scene un po’ splatter e critiche riflessioni su vari aspetti della società, in particolare il rapporto tra i giovani e la rete, nuovo modo di rapportarsi che, se usato male può però diventare estremamente rischioso sotto svariati punti di vista.</p>
<p style="text-align: justify;">Un film nel complesso riuscito, sicuramente interessante per chi cerca dei prodotti originali e coraggiosi, personalmente l’avrei preferito se fosse stato un po’ più snello e dinamico (si legga pure breve), sacrificando magari qualche ripresa delle periferie cittadine, che comunque hanno un loro ruolo nella narrazione.</p>
<p><center><iframe width="560" height="345" src="http://www.youtube.com/embed/AGEnMs7DaPg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center></p>
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		<title>HORROR MOVIE</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 08:07:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questa volta non parleremo di vera e propria paura, bensì di parodia, cosa che ha spesso preso di mira il cinema dell’orrore. Chi non ricorda il successo della serie Scary Movie (quattro capitoli tra il 2000 e il 2006), dove &#8230; <a href="http://www.horrorcomitalia.com/horror-movie.htm">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Questa volta non parleremo di vera e propria paura, bensì di parodia, cosa che ha spesso preso di mira il cinema dell’orrore. Chi non ricorda il successo della serie Scary Movie (quattro capitoli tra il 2000 e il 2006), dove venivano ridicolizzati cult come Scream (1996), So Cosa hai Fatto (1997) o The Blair Witch Project (1999)? Oppure il meno fortunato Shriek &#8211; Hai Impegni Per Venerdì 17 (2000), per non parlare del padre, forse, del genere Frankenstein Junior (1974) partorito dal genio di Mel Brooks, che uscì in seguito con il ben meno brillante Dracula Morto E Contento (1995? Ora è arrivato il momento per un reunion. Nella pellicola del regista Bo Zenga, Horror Movie, in uscita nelle nostre sale ad inizio stagione, ci saranno infatti un gruppo di ragazzi che ritroveranno a festeggiare Halloween in una desolata cittadina della California combattendo non uno, ma ben sei assassini-icona del classico cinema di genere.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-323" title="horror movie poster" src="http://www.horrorcomitalia.com/wp-content/uploads/2011/08/horror_movie-poster-ita.jpg" alt="" width="450" height="642" /></p>
<p style="text-align: justify;">Si ritroveranno alleati contro questo gruppetto di sprovveduti <strong>Freddy Kruger</strong> (Nightmare), <strong>Jason Voorhees</strong> (Venerdì 13), Michael Myers (Halloween), <strong>Chucky</strong> (La Bambola Assassina), <strong>Leatherface</strong> (Non Aprite Quella Porta) e <strong>Pinehead</strong> (Hellraiser). Pur riconoscendo oggettivamente la crudeltà e malvagità del All Stars Team, sarà difficile non tenere per loro, personaggi che albergano nei cuori di ogni appassionato. Ma tutto questo lo vedremo in salsa comico demenziale, come fu al suo tempo per il povero <strong>Ghostface</strong> costretto a sottostare alla girandola di situazioni ridicole nelle quali i protagonisti di Scary Movie lo coinvolgevano, una dopo l’altra. Controparte demente dalla parte dei “buoni” non poteva mancare Stan Helsing (chissà da dove verrà questo nome&#8230;), tra l’altro titolo originale della pellicola. In alcuni stati asiatici è passato come Scary Movie 5, pur non essendo un capitolo della storica serie. In attesa di un nuovo film per spaventare&#8230; ridiamoci sopra.</p>
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		<title>Fright Night</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 10:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[remake]]></category>
		<category><![CDATA[Tom Holland]]></category>
		<category><![CDATA[vampiri]]></category>

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		<description><![CDATA[I vampiri in questo periodo non sono certo una novità. Forse il “cattivone” più in voga dell’ultimo periodo cinematografico (e non solo dell’ultimo) che non smette mai di infilarsi in pellicole dal sapore più o meno romantico. Questa volta però &#8230; <a href="http://www.horrorcomitalia.com/fright-night.htm">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I <strong>vampiri</strong> in questo periodo non sono certo una novità. Forse il “cattivone” più in voga dell’ultimo periodo cinematografico (e non solo dell’ultimo) che non smette mai di infilarsi in pellicole dal sapore più o meno romantico. Questa volta però si parla di un<strong> remake di un celebre film degli anni ’80</strong>, che fu girato da Tom Holland e riuscì ad unire in maniera piacevole l’<strong>horror</strong> e la commedia. Stiamo parlando di <strong>Fright Night</strong> (quello originale del 1985 conosciuto in Italia come L’<a title="ammazzavampiri" href="http://www.horrorcomitalia.com/tornano-gli-ammazzavampiri.htm" target="_blank">Ammazzavampiri</a>), pellicola che vedrà la luce sui nostri schermi tra poche settimane.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-318" title="Fright night" src="http://www.horrorcomitalia.com/wp-content/uploads/2011/08/fright-night.jpg" alt="" width="500" height="330" /></p>
<p style="text-align: justify;">Diretto da Craig Gillespie (Mr. Woodcock, 2007; Lars And The Real Girl, 2007) racconterà in maniera ben più dark e “realistica” (rispetto alle grottesche rappresentazioni di trent’anni fa) la sceneggiatura originale scritta dallo stesso Holland e rimaneggiata per questo remake da Marti Noxon (già sceneggiatore di <strong>vampiri</strong> per la serie <a href="http://www.sunnydale.it/" target="_blank">Buffy L’Ammazzavampiri</a>). Per chi non lo sapesse la storia racconta del giovane Charlie Brewster, ragazzo appassionato di film horror e soprattutto di vampiri. Quando un giorno si ritrova come vicino di casa Jerry Dandrige, vampiro secolare, decide di diventare un cacciatore e trovare il modo per sconfiggere l’affascinante succhiasangue. A vestire i panni che furono di William Ragsdale nel ruolo di Charlie, questa volta Anton Yelchin (Star Trek, 2009; Terminator Salvation, 2009), mentre quelli dell’ambiguo notturno saranno indossati da Colin Farrell (Miami Vice, 2006; London Boulevard, 2010). Presentato con tecnologia 3D si propone di dare un tocco di novità ad una pellicola che ha fatto storia. La comicità di alcune situazioni (legata alla simpatia del protagonista) si fonde perfettamente con quelli che sono i cliché visivi che ci si aspetterebbe in un film dell’orrore doc.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-319" title="poster di Fright night" src="http://www.horrorcomitalia.com/wp-content/uploads/2011/08/poster-fright-night.jpg" alt="" width="509" height="755" /></p>
<p style="text-align: justify;">Riuscirà questa riproposizione a sostituire l’originale nel cuore degli appassionati? Mentre attendiamo di poter dare risposta a questa domanda&#8230; attenti ai nuovi vicini.</p>
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		<title>Jennifer’s Body – Originalità da non sottovalutare</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 21:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[DVD]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[cannibale]]></category>
		<category><![CDATA[Megan Fox]]></category>

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		<description><![CDATA[Trovare oggi film horror originali non è facile. Spesso alcune pellicole meriterebbero maggiori attenzioni che non ottengono per alcuni semplici pregiudizi. Tante volte mi capitato, parlando con persone che non avevano visto il bellissimo Jennifer’s Body di Karyn Kusama (Girlfight, &#8230; <a href="http://www.horrorcomitalia.com/jennifer-body-originalita-da-non-sottovalutare.htm">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-315" title="Jennifer's Body Megan Fox" src="http://www.horrorcomitalia.com/wp-content/uploads/2011/07/Jennifers_Body_Megan_Fox-300x209.jpg" alt="" width="300" height="209" />Trovare oggi <strong>film horror</strong> originali non è facile. Spesso alcune pellicole meriterebbero maggiori attenzioni che non ottengono per alcuni semplici pregiudizi. Tante volte mi capitato, parlando con persone che non avevano visto il bellissimo <strong>Jennifer’s Body di Karyn Kusama</strong> (Girlfight, 2000; Aeon Flux &#8211; Il Futuro Ha Inizio) di sentir dire: “Ah, immagino bello solo perché c’è <a href="http://www.horrorcomitalia.com/tag/Megan-Fox">Megan Fox</a>!”. Inutile negare che l’attrice americana in questo film sia splendida (come negli altri d’altronde&#8230;), ma non è questo a farne un ottimo lavoro. A garanzia una sceneggiatura scritta dal premio oscar per Juno (Reitman, 2007), Diablo Cody, che riesce con la sua ironia e crudezza a fondere in maniera magistrale commedia horror dalle tinte velatamente drammatiche. La storia è accattivante: Jennifer (Fox) e Needy (Seyfried) sono due amiche, una l’opposto dell’altra. La prima seducente mangia-ragazzi (il termine in seguito non può calzare più a pennello) sempre sotto i riflettori, la seconda timida, bruttina (la Seyfried?) ed emarginata, ma amiche per la pelle dall’infanzia&#8230; o almeno questo è il rapporto sbandierato. Quando Jennifer diventa una sorta di cannibale mezzo zombie in seguito ad un’incantesimo mal riuscito di una band musicale satanista, Needy si vede costretta ad aiutare l’amica ad arginare il problema. Il dramma sarà inevitabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-314" title="Jennifers Body" src="http://www.horrorcomitalia.com/wp-content/uploads/2011/07/Jennifers_Body.jpg" alt="" width="500" height="712" />Tutto scorre come l’acqua, incuriosisce e lascia incollati allo schermo gli spettatori, che attendono invogliati gli sviluppi. Non mancano le scene <strong>splatter</strong>, quasi ad ossimoro della bellezza di chi le produce, raggiungendo a volte livelli d’ironia che lasciano spiazzati (da vedere la scena in cui Jennifer beve del sangue dalla pancia di un cadavere con le mani a coppetta come una bambina sotto il rubinetto&#8230; e con la stessa espressione!). Un film ben realizzato e ben recitato, che non deve mancare a chi è sempre alla ricerca di trovare qualcosa che ancora possa stuzzicare la sua attenzione in un mare di pellicole di serie Z che sembrano non finire mai.</p>
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