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Cabal (Nightbreed) PDF Stampa E-mail
Scritto da Giurista81   
venerdì 13 aprile 2007
Titolo originale: Nightbreed
Produzione: Usa-Can, 1990.
Regia: Clive Barker
Interpreti Principali: Craig Sheffer, Anne Bobby, David Cronenberg, Charles Haih, Hugh Quarshie, Doug Bradley.
Durata: 99 min.

Sinossi:

Boone, giovane ragazzo (C.Shaffer) perseguitato da incubi notturni ambientati nel cimitero di Midian, viene ucciso dalla polizia nel corso di una sparatoria. I poliziotti sono, infatti, convinti, grazie ai pareri dello psichiatra (D.Cronenberg) che curava il ragazzo, che Boone fosse un feroce serial killer. Il ragazzo, intanto, risorge e si unisce alle creature delle tenebre che popolano i sotterranei del cimitero di Midian. Sarà lui che dovrà guidare le creature nella sanguinaria lotta finale contro i feroci poliziotti e il malvagio psichiatra che cercheranno di distruggere la loro etnia... 

Recensione:

Tratto da un romanzo di Clive Barker e diretto dallo stesso autore ci troviamo di fronte ad uno dei più suggestivi film di genere mai realizzati. Sembra, infatti, di assistere ad un fumetto in cui i disegni anziché essere impressi nelle pagine di un giornaletto si animano e interagiscono tra loro. Barker da sfogo in modo magistrale al suo estro visionario dando vita a creature e ad ambientazioni che lasciano sbalorditi gli spettatori e che difficilmente potranno rivedersi sul grande schermo. Di fatti, si riesce a mettere in scena creature deformi (alcune davvero spaventose), scenografie sotterranee inquietanti ed effetti splatter (il più disturbante è quello in cui un uomo si scarnifica la faccia) limitando ai minimi termini la computer grafica. La sceneggiatura, pur se sufficiente, non è eccellente e in alcuni momenti tende ad affievolirsi, tuttavia gode di spunti interessanti (idea che i veri mostri non sono coloro che hanno un aspetto inquietante, ma piuttosto coloro che si comportano in modo intollerante verso i diversi) e di un’infinita serie di momenti bizzarri (si può citare tra le tantissime scene quella con la “donna istrice” che seduce i poliziotti e poi li scaglia contro gli aghi avvelenati che le ricoprono il corpo oppure la memorabile e delirante scena in cui una bambina mostra alla ragazza del protagonista il passato della sua specie) che valgono da soli il prezzo del biglietto. I personaggi non sono tutti ben caratterizzati e probabilmente sotto questo punto di vista si sarebbe potuto fare meglio anche se comunque occorre dire che alcuni sono stati curati adeguatamente (penso allo sceriffo, all’uomo con il volto scarnificato o al demone con le trecce che a inizio film morde Boone). Ottima, invece, l’idea di condire il tutto con un pizzico di ironia e con un taglio grottesco che raggiunge gli apici ogni volta che entra in scena lo sceriffo di Midian.
voto voto voto voto
La regia è adeguata e ben calibrata con Barker che, oltre che ad essere il migliore scrittore horror contemporaneo (altro che Stephen King e scusatemi lo sfogo), dimostra di saper muovere anche la telecamera. Interpretazioni ordinarie con Sheffer e Bradley (conosciuto come “Pinhead”) che si ritroveranno a lavorare insieme dieci anni dopo nel sottovalutato “Hellraiser V - Inferno”. Tra il cast artistico si segnala anche la presenza di un personaggio che non ha certo bisogno di presentazioni, mi riferisco al regista David Cronenberg (lo ritroveremo come attore anche in “Resurrection”) che per l’occasione veste i panni dell’antagonista. Impressionante, sia quantitativamente che qualitativamente, il lavoro dei truccatori con una serie interminabile di creature demoniache l’una diversa dall’altra che “sfilano” durante la visione come se si assistesse ad una mostra di esseri aberranti. Eccellenti anche le scenografie di Steve Hardie con ponti tibetani e sculture sinistre che rendono il film più un fantasy macabro che un horror classico. Quest’ultima affermazione viene amplificata anche dalla cupa fotografia. Alla colonna sonora troviamo un Danny Elfman che per l’occasione non offre il meglio di sé dando vita ad un sound incapace di radicarsi nelle orecchie degli spettatori. In definitiva non si può che consigliare vivamente di vedere il film in questione soprattutto se si è alla ricerca di un qualcosa di diverso dal solito. “Cabal”, infatti, è un film originale che non può essere catalogato con disinvoltura in un  genere determinato incorporando in sé stesso elementi propri dell’horror, del fantasy e del grottesco. Per gli amanti dei DVD, purtroppo come al solito per i prodotti di Barker (eccezione fatta per “Il Signore delle Illusioni”), non credo che sia in circolazione un’edizione italiana degna di valere l’acquisto soprattutto se si è a caccia di contenuti extra. Il film comunque è uno di quelli che un amante del fantastico deve avere nella propria videoteca.

Voto Recensore: 4/5

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Ultimo aggiornamento ( venerdì 13 aprile 2007 )
 
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