Horror Recensioni
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Zeder | Zeder |
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| Scritto da JessFranco | ||||||
| venerdì 20 ottobre 2006 | ||||||
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TITOLO: Zeder Sinossi: A Chartres, negli anni cinquanta, uno scienziato ritrova all'interno di una strana villa, lo scheletro di un certo Paolo Zeder il quale era uno studioso che aveva dedicato anni alla ricerca dei terreni K, cioè terre dotate di una particolare potenzialità dove chi veniva sepolto ritornava in vita. Stefano inizia a indagare, per prima cosa chiede informazioni ad un professore esperto di esoterismo, da questo scopre che quelle frasi sul nastro hanno un certo riferimento con gli esperimenti di quel noto Paolo Zeder e dei suoi terreni K. Scoperta a chi apparteneva in precedenza la macchina da scrivere, Stefano si reca da costui, Don Costa cioè un prete spretato abitante a Rimini, ma qui scopre che l'ex sacerdote è morto e nessuno sa dove sia il suo corpo, ma durante le indagini Stefano giunge a Spina una località vicino a Rimini dove un gruppo di scienziati Francesi fanno esperimenti segreti e misteriosi, infatti il posto dove hanno luogo questi esperimenti è uno di quei famigerati terreni K.
Recensione: Uno tra i più bei horror Avatiani, un film costruito alla base di zombi ma che non decade mai al classico Zombi Movie Americano, un film che narra orrori e paure scovate addirittura in luoghi di villeggiatura come la riviera romagnola, dove mai si potrebbe sospettare, lo stesso regista si muove bene nella sua terra. Fantastica l'idea della telecamera nascosta dentro la bara del prete defunto (anche qui Tarantino ne sa qualcosa, basta guardare la puntata di CSI diretta da lui) , il racconto dei fratelli Avati ha sicuramente contribuito l'ispirazione di Stephen King nella creazione di "Pet Cemetery" nonchè il film che poi ne fu tratto "Il Cimitero Vivente" del 1989 che, oltre i terreni di "non tempo e non morte" presenta anche lo stesso finale. Formidabile il cast, alcuni tra gli attori si erano già visti in "La Casa Dalle Finestre Che Ridono" (una sorta di factory ben riuscita), bravissima la bella Anne Canovas che riesce bene in tutto perfino a fare la zombi, e non possono mancare commenti positivi per il grande Gabriele Lavia che non per niente era stato accettato e ammirato dai grandi registi quali Damiani, Argento e per l'appunto Avati, chissà per quale motivo dopo questo film rinunciò a recitare in altri film horror? C'è da dire che "Zeder" quando usci' nelle sale, per via di una cattiva distribuzione non fece fare molti soldi ne ad Avati ne hai suoi attori. Per quanto riguarda la musica, un fantastico Ritz Ortolani che con le sonorità di "Cannibal Holocaust" questa volta ha poco a che fare, qui il maestro vuole sperimentare suoni nuovi, infatti utilizza il sintetizzatore con risultati grandi! Voto Recensore: 5/5
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| Ultimo aggiornamento ( sabato 21 ottobre 2006 ) | ||||||
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