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Tenebre | Tenebre |
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| Scritto da JessFranco | ||||||||||||||||
| giovedì 26 ottobre 2006 | ||||||||||||||||
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Titolo originale: Tenebre
Sinossi: Un famoso scrittore Americano di nome Peter Neal, parte per Roma assieme alla sua segretaria (Daria Nicolodi futura moglie del regista) per l'uscita del suo ultimo romanzo. Da questo momento nella città romana iniziano ad accadere una serie di omicidi su donne, legati ad un maniaco che si ispira al racconto del libro di Neal, inizia la caccia al serial killer. Il capitano della polizia Germani (Giuliano Gemma) e la sua aiutante ispettrice Altieri (Carola Stagnaro) iniziano a indagare partendo dallo stesso Peter Neal, il quale non poteva essere l'assassino dato che durante il primo omicidio era in viaggio per l'Italia, ma poteva dare suggerimenti chiave riguado la psicologia del maniaco, passo sbagliato che darà solo dei guai allo scrittore, infatti l'assassino venuto al corrente delle indagini inizia a mandare lettere di minaccia. Sin dall'inizio del film compare anche una strana figura di donna (Veronica Lario futura moglie di Berlusconi) dall'aria misteriosa, nel film appaiono anche dei flashback riguardante un'altra donna (Eva Robins) che rappresenta un trauma riguardante probabilmente al maniaco omicida.
Recensione: Film che sicuramente ha un certo valore sia simbolico che storico dato che questo è il film che segna la fine del thrilling italiano, iniziato nel 1963 dal maestro Mario Bava con "La Ragazza Che Sapeva Troppo" e conclusa per l'appunto dall'alievo (l'alievo supera sempre il maestro!) Dario Argento che con "Tenebre" portò nuovamente una trasformazione nel giallo che ne segui' dopo l'epoca d'oro. E' un thriller ricco di suspance e colpi di scena, forse non il migliore del regista ma sicuramente uno tra i più belli che ha creato, la cosa che più rende particolare questa pellicola in discordanza con il titolo è la "luce assoluta" nella quale l'assassino (quello schizzofrenico) commette tutti i suoi delitti, in pieno giorno in posti dove meno ci si aspetta di morire, anche in mezzo alla gente, la paura non è più nascosta nel buio; lo strumento privilegiato dell'assassino è il rasoio protagonista di una tra le inquadrature più belle del film, quando quel rasoio strappa la maglietta della povera vittima e colpisce all'interno svelato quasi come fosse un sipario e il corpo un palcoscenico. Ai tempi il pubblico da questo film non si aspettava un giallo dalle connotazioni realistiche, ma qualcosa di più tendente al gotico, visto che "Tenebre" doveva essere il seguito dei film precedenti a questo quali erano: "Suspiria" e "Inferno", dove la figura principale era quella della strega: Madre Suspiriorum in "Suspiria", Madre Lachrimarum in "Inferno", e in "Tenebre" stando alla Triade delle Madri ci sarebbe dovuta essere Madre Tenebrarum, probabilmente è stato anche questo un colpo di scena alla Argento, nulla di anormale nella sua mentalità geniale. Curiosità: In "Doppia Personalità" del 1992 di Brian De Palma, nella scena finale c'è una citazione a "Tenebre", l'inquadratura dell'assassino nascosto in modo perfetto dietro le spalle di un altro personaggio è la stessa scena del film di Argento, questo dimostra quanto il cinema del regista romano ha coinvolto e interessato altri registi dello stesso calibro. Voto Recensore:4/5
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 26 ottobre 2006 ) | ||||||||||||||||
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