Horror Recensioni
Fanta Horror
Specie Mortale | Specie Mortale |
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| Scritto da Giurista81 | ||||||
| domenica 29 ottobre 2006 | ||||||
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Titolo Alternativo: Species.
Sinossi: Grazie ad una serie di dati provenienti da un pianeta sconosciuto, un gruppo di scienziati crea in laboratorio un ibrido combinando DNA umano con DNA extraterrestre. L’essere, dalle sembianze di un innocua bambina dai capelli biondi, riesce a sottrarsi dal controllo dei suoi creatori e fugge libero per le strade cittadine mietendo vittime con il fine di sviluppare il proprio organismo. Una volta raggiunta una certa maturazione sessuale, la creatura (Natasha Henstridge) si prefigge un obiettivo specifico: riprodursi per generare una nuova specie capace di conquistare il controllo della terra. Intanto, una sorta di spedizione di scienziati guidati dal responsabile dell’esperimento si muove sulle sue tracce (Ben Kingsley).
Recensione: Nonostante le eccellenti premesse, dovute soprattutto ad un budget di ottimo livello e al coinvolgimento dello svizzero H.R. Giger (il creatore della creatura mostruosa ammirata nella saga “Alien”, n.d.c.) per la realizzazione delle creature aliene, questo “Specie Mortale” si rivela una pellicola decisamente bruttina. Innanzitutto, manca un’idea originale, di fatti, la sceneggiatura, oltre a citare i più famosi fanta-horror della storia del cinema, in particolare “La Cosa” (l’idea dell’essere che vuole riprodursi per conquistare il mondo sostituendosi all’uomo, ma anche la scena del primo omicidio è un’esplicita citazione al film di Carpenter, infatti, la creatura, nell’omicidio commesso sul treno, assume una fisionomia che ricorda quella assunta dalla “cosa” nella scena in cui vengono aggrediti i cani) e “Alien” (soprattutto nella parte finale ambientata nel sottosuolo), si perde in ripetizioni piuttosto noiose (buona parte della sceneggiatura è dedicata alla ricerca del “maschio” giusto per procreare un nuovo alieno) concludendo, poi, con un finale pessimo e fracassone (spunta fuori persino un topo ibrido!?). Anche l’argomento “mutazioni genetiche” è un qualcosa di ampiamente abusato dalla sci-fi ed il film in questione non introduce niente di nuovo (eccetto l’idea della combinazione DNA umano con DNA alieno che sarà comunque sviluppata decisamente meglio in “Alien IV”) a quanto già visto, infatti, l’idea di un organismo che subisce delle metamorfosi per sottrarsi dalle minacce ambientali era già stata affrontata un paio di anni prima (tra gli altri) nel fanta-horror “Il Migliore Amico dell’Uomo” di John Lafia. Poco il ricorso al gore, nonostante che di occasioni per spingere di più sul pedale dello splatter ce ne sarebbero anche state, assenti sequenze visionarie (e questo è un difetto non di poco conto visto il genere). La scena migliore è quella dell’amplesso tra l’alieno e uno degli scienziati che gli sta dando la caccia (!?) con il primo che sfodera lungo la spina dorsale una serie di strane appendici (ved. la foto di cui sopra). Scialba e priva di talento la regia del neo-zelandese Donaldson che si rivela inadatto nella direzione di un film di genere (non è un caso che non ne abbia diretti molti) e incapace di sfruttare adeguatamente le doti interpretative del cast artistico messogli a disposizione dai produttori. “Specie Mortale”, infatti, si avvale di un cast di primissimo livello con attori come il premio oscar (se non ricordo male) Ben Kingsley (“Schindler’s List”, “Suspect Zero”), il validissimo Michael Madsen (indimenticabile la sua performance nel film “Le Iene” di Quentin Tarantino), il colored Forest Whitaker (già visto in “Platoon” di Oliver Stone) e la debuttante Natasha Henstridge (la ritroveremo come attrice protagonista in un altro fanta-horror firmato John Carpenter, cioè in “Fantasmi da Marte”). Paradossalmente (in quanto meno esperta), però, è proprio quest’ultima a rivelarsi la migliore del lotto e a mantenere vivo l’interesse dello spettatore anche per merito delle sue grazie, gli altri, invece, sembrano esser poco coinvolti dal progetto e si limitano a prestazioni appena sufficienti. Non giungono buone notizie neppure sotto il profilo degli effetti speciali e del make up, comunque passabili, con un Giger che offre un apporto ben al di sotto delle sue possibilità. La creatura aliena, infatti, non è proprio da annoverare tra le migliori viste sul grande schermo, anche se si è visto molto di peggio. In definitiva, considerati i capitali spesi e l’apporto di un cast tecnico e artistico di ottimo livello, non si può che considerare questo prodotto commerciale come una pellicola assai deludente e sostanzialmente inutile per la sua incapacità di lasciare un segno indelebile nella filmografia sci-fi. Da segnalare, per onor di cronaca, che diversi critici considerano questa pellicola come un buon esempio di b-movie (francamente come avrete già capito non concordo minimamente). Il film avrà un sequel. Da evitare l’acquisto, può valere, invece, una visione senza grandi pretese. Voto Recensore: 1,5/5
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 30 novembre 2006 ) | ||||||
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