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HorrorcomItalia presenta: 
Intervista a Roger A. Fratter
Roger A. Fratter nasce a Bergamo il 2/10/68. Montatore e regista di lungometraggi dopo una lunga esperienza nella televisione. Ha vinto molti premi con cortometraggi e videoclip musicali girati nell'ultimo decennio, anche se i primi lavori amatoriali li realizza in super 8 e diapositive sonorizzate dal 1979 al 1987. Nel 1998 produce il suo primo lungometraggio, "Sete da vampira", un film eccezionale considerando i mezzi a disposizione, inaugurandolo uno dei più bravi e famosi registi indipendenti italiani.Oltre le sue produzioni, ha lavorato per altri nel campo degli spot pubblicitari, videoclip e documentaristica.
L'intervista: [A.G.J.X]: Roger parlaci un pò degli inizi, e dei tuoi primi lavori e magari anche dei premi da te vinti nei vari concorsi, so che ne hai piene le scatole, visto che dici di averne fatti troppi.
[Roger A. Fratter]: Gli inizi risalgono ai tempi di quando ero bambino. All’età di sette anni realizzavo già cortometraggi horror e western con i compagni di scuola. Il vero debutto “serio” è stato comunque nel 1987 con un cortometraggio musicale a cui sono seguiti lavori di vario genere (circa una cinquantina) che mi hanno permesso di vincere premi a vari festival per tutto il decennio successivo.
[A.G.J.X]: Inevitabile chiederti di "Sete da Vampira" ti soddisfa? ti ha dato notorietà? Come è stata la lavorazione? considerando che dovrebbe essere stato il tuo primo lungometraggio?
[Roger A. Fratter]: “Sete da vampira” mi soddisfa abbastanza perché è stato fatto con pochissimi mezzi ed è venuto fuori così come volevo farlo. Inizialmente doveva essere l’ennesimo cortometraggio ma poi durante la lavorazione ho cambiato idea ed è diventato un film di circa 75 minuti. Certo i difetti non mancano, se lo rifacessi ora, e con più mezzi a disposizione, sarebbe un’altra cosa. La notorietà me la data eccome poiché è uscito nel corso degli anni per ben quattro editori ed ha circolato abbastanza bene considerando il tipo di prodotto che è. La lavorazione è stata molto divertente, c’era molta “atmosfera” sul set e credo che la si riesca a percepire bene guardando il film. Credo che proprio questa componente sia la cosa di massimo valore in “Sete da vampira”, oltre la musica naturalmente. Sai il commento sonoro ha sempre molta importanza nei miei film.
[A.G.J.X]: E Elisabetta principe, indiscussa protagonista di "Sete da Vampira" cosa ci dici? non c'è davvero più la speranza di vederla in un tuo film?
[Roger A. Fratter]: Non credo perché Elisabetta non è un attrice. Se l’è cavata bene nel film perché aveva il “fisique du role”. Lei all’epoca era inoltre molto interessata alla “letteratura vampiresca” e l’argomento trattato nel film la interessava molto.
[A.G.J.X]: Molti sono stati colpiti dal tuo amico "Carlo Girelli", come è cominciato il vostro rapporto nel mondo del cinema? se ti ricordi salutamelo tanto.
[Roger A. Fratter]: Carlo Girelli lo conosco da moltissimi anni ed è veramente un amico, girava con me già ai tempi dei cortometraggi amatoriali. Era anche nel western “Vieni fuori carogna…è arrivato Sartana!” del 1993 e “Cristal Operazione Virus” del 1994, due corti che hanno vinto molti premi nazionali. Si è sempre molto divertito a lavorare con me, ma del resto tutti quelli che hanno lavorato nei miei film hanno buoni ricordi del set.
[A.G.J.X]: Roger in che rapporti sei con lo staff di nocturno? ogni tanto dici la tua sulla rivista. "Sete da Vampira" è in parte prodotto da nocturno?
[Roger A. Fratter]: Con gli amici di “Nocturno” sono in buonissimi rapporti. Come esperto di cinema di genere ogni tanto mi chiedono di scrivere qualche recensione. Ho curato per loro anche un dossier dedicato al “western spaghetti”, genere di cui mi considero uno dei massimi esperti in Italia. “Sete da vampira” non è coprodotto da “Nocturno” ma loro sono quelli che l’hanno pubblicato la prima volta in vhs facendolo diventare in poco tempo un piccolo “cult”.
[A.G.J.X]: Cosa ci puoi dire di un film come "Il male nella carne"?
[Roger A. Fratter]: E’ un film ispirato ad una parabola di Edgar Allan Poe intitolata “Ombra”. Sai i film di questa prima fase non hanno grandi storie, sono film soprattutto “d’atmosfera” che rappresentano vicende fuori dal tempo e che riguardano soprattutto l’essere umano. Come in tutti i miei film indipendenti alcune parti sono più riuscite di altre. Inoltre sono stati creati in maniera particolare: a parte “Abraxas” che non ha nessun messaggio nascosto, poiché si tratta di un omaggio “trash” agli anni settanta, tutti gli altri miei film possono essere visti (e rivisti) a diversi livelli, nascondono infatti messaggi e pongono interrogativi nello spettatore. “Il male nella carne” è un film con una visione pessimistica sul futuro (il male è visto come un virus che contamina le persone) ambientato in uno strano villaggio di inizio secolo. Ho voluto contrapporre futuro-passato in questo modo creando una vicenda fuori dal tempo.
[A.G.J.X]: So che non ti piace, ma come nasce "Snuff"? perchè hai deciso di girare 15 minuti di ultraviolenza, volevate te e sopratutto Maurizio Quarta emulare i favolosi Guinea Pig? sappiate che la cosa non vi è riuscita, ma io ogni tanto lo vedo volentieri.
[Roger A. Fratter]: “Snuff” è uno scherzo girato in due giorni e comunque non volevamo assolutamente emulare i “Guinea Pig”. Non capisco cosa ci trovino tutti i miei fans in questo cortometraggio.
[A.G.J.X]: Parlaci un pò di Maurizio Quarta, in che rapporti sei con lui? ci puoi dire se come attore secondo te è valido? e sopratutto lo hai voluto tu come attore o voleva recitare lui?
[Roger A. Fratter]: Maurizio Quarta è un valido “effettista” e soprattutto un amico. Lavora con me fin dal primo lungometraggio. Ha accettato volentieri di fare l’attore in “Anabolyzer” su mia richiesta. Credo che in quel film il suo personaggio un po’ monocorde e fumettistico funzioni bene. Comunque è come “effettista” che lo stimo molto. Fa tutto in modo artigianale ed ha i suoi segreti.
[A.G.J.X]: E ora ti volevo chiedere una cosa un pò imbarazzante, molti mi chiedono avendo visto i tuoi primi lavori, ma ci mangia con questa roba? ti premetto che è tutta gente che ama il grande stile e i mezzi degli americani.
[Roger A. Fratter]: Questa “roba” non sono altro che piccoli film, opere d’ingegno, magari non perfettamente riuscite ma comunque opere artistiche, realizzate con pochi mezzi e in totale libertà, senza soccombere a leggi imposte dal mercato di distribuzione. Non è “roba” per gente che ama vedere “Stargate” o “Il Signore degli Anelli”. Ma può essere stimolante per chi vuole “fare”, vuole realizzare qualcosa di suo. Sai, io ogni giorno ricevo moltissime e-mail, anche dall’estero. Sono diventato un mito per molti filmaker perché ho cominciato come loro, vengo dalla “strada” e senza conoscenze e raccomandazioni sono riuscito a fare quello che ho fatto. Niente che passerà alla storia, certamente, questo è innegabile, ma tutto quello che ho fatto l’ho fatto da solo, con spirito di sacrificio e molta passione. Ecco perché arrivo al cuore di loro e credo che anche voi, con il vostro sito internet, li possiate capire.
[A.G.J.X]: Parlaci un pò se ne hai voglia di un film che stimo molto, "Anabolyzer"? Non ti sembra un pò eccessivo e folle?
[Roger A. Fratter]: Si, “Anabolyzer” è eccessivo e folle. Volevamo esagerare e sconvolgere, così è stato. Si tratta tutto sommato di un film ricco di situazioni e scene splatter, infatti piace molto agli appassionati dell’horror “forte”. Un fumetto “gore” che non delude nelle aspettative, soprattutto nella seconda parte.
[A.G.J.X]: Come ti è venuto in mente di realizzare un film come "Abraxas"? Io onestamente non lo amo, come dire, un film davvero pazzo!.
[Roger A. Fratter]: Doveva essere un omaggio al “trash” anni settanta e così è stato. Una storia sgangherata, personaggi assurdi, stereotipi a piene mani. Ci siamo divertiti molto a girarlo. Ottima l’ambientazione. Non piace ad alcuni perché è poco horror e vira molto sull’ironico.
[A.G.J.X]: Parlaci un pò del perchè di 2 film come: "Cimbaline" e "L'amore sporco di Valeria". Io non li ho visti, ma che genere hai voluto calcare? sinceramente mi hanno sconsigliato di vederli, considera che io sono un pazzo di horror, in generale e basta. Mi hanno detto che sono fuori genere...
[Roger A. Fratter]: Tu ami solo l’horror? Io invece amo tutti i generi. Dipende come li si affronta. Come dicevo prima quasi tutti i miei film possono essere visti a più livelli, perlomeno questo è stato il mio sforzo; che poi io sia riuscito nell’intento è tutto un altro paio di maniche. “Sete da vampira” è un horror gotico-romantico che racconta di un essere “diverso”: la vampira, condannata dalla sua natura (il titolo di un film dice proprio tutto) e per questo emarginata sia dal mondo dei vivi che da quello dei morti. E’ un film sulla “diversità” e le sue conseguenze. “Anabolyzer” è un thriller-horror-erotico ambientato in un futuro molto prossimo (o attuale?) dove non esistono ne morale ne buoni sentimenti. Un film dalla visione decisamente pessimistica in cui si muovono personaggi per i quali conta solo il guadagno economico e il tornaconto personale. La colonna sonora “metallica” e l’ambientazione fredda della palestra sono perfettamente in simbiosi ed enfatizzano perfettamente il concetto di base del film. “Il male nella carne” ha una visione anch’esso pessimistica del futuro ma la rappresenta con elementi tipici del fantastico. “L’amore sporco di Valeria” è una commedia che coglie l’occasione di prendere in giro la realtà/irrealtà dei reality show e la tivù spazzatura dove tutto e niente coesistono insieme. Un film quasi sperimentale. “Cymbaline” è un film sulla mancanza di personalità con vaghe venature da “giallo”.
[A.G.J.X]: Questa domanda per me è davvero importante per sapere cosa ne pensi in questo momento dell'attuale panorama horror mondiale, degli americani per esempio che gira e rigira vogliono alla base il solito mostro o maniaco mascherato, tipo Jason, che amo molto. E dei francesi che con film tipo: "In fondo al bosco" e "Alta tensione" ora come ora sono così lodati? E il boom dell'horror giapponese? e infine per me non incoraggiante scena italiana?
[Roger A. Fratter]: Mancano soldi. Questo è l’unico problema in Italia. Abbiamo molto talento nel nostro paese ma non si permette ai giovani di lavorare e “venire fuori”. Proprio l’altro giorno qui a Bergamo c’era Franco Nero ad un nostro festival e ha sottolineato proprio queste cose. Ha raccontato che lo chiamano a lavorare ancora oggi in tutto il mondo…tranne che nel suo paese. Infatti quest’anno abbiamo toccato il fondo…la produzione nazionale ha raggiunto all’incirca il numero di 25 film. Dei film Americani preferisco sorvolare. [A.G.J.X]: Chi sono i tuoi registi mito? quelli che ti hanno ispirato? E i tuoi film da incubo che ti hanno segnato? elencane il più possibile… sono molto curioso..
[Roger A. Fratter]: I miti: Sergio Leone, Stanley Kubrick, Andrzej Zulawski Gli ispiratori che amo: Lucio Fulci (per il giallo), Michelangelo Antonioni (per il cinema d’autore), Enzo G. Castellari (per il cinema d’azione) I film horror che mi hanno segnato: “Possession” di Zulawski, “La morte ha sorriso all’assassino” di Aristide Massaccesi. Volendo citare altri generi tra i gialli “La lucertola con la pelle di donna” e “Non si sevizia un paperino”di Lucio Fulci. Tra i western “Django” di Sergio Corbucci
[A.G.J.X]: Ti piace nei tuoi film mostrare sesso e scene di nudo? come mai avvolte ci calchi così la mano?
[Roger A. Fratter]: Mi piace se è necessario al film. Non credevo di calcare la mano, mi hanno sempre accusato di essere troppo “soft” e di mettere pochi nudi integrali… A quanto pare dipende da quello che uno si aspetta. Ad ogni modo i miei film non sono di genere erotico, sono horror, thriller, commedie, drammatici che hanno anche sequenze erotiche. Sono cresciuto con un certo cinema “europeo” e mi ritengo una persona molto aperta.
[A.G.J.X]: Secondo te sarà mai possibile vedere ancora produzioni di horror tipo duro, horror erotico con sangue a volontà?
[Roger A. Fratter]: Credo di si, perché non dovrebbe esserlo? Bisogna saperli trovare…certo probabilmente non in una multisala o da “Blockbuster”
[A.G.J.X]: Già che ci sono cosa ne pensi degli anime giapponesi dove convive appunto il porno con la violenza più efferata, tipo Toshio Maeda? visto nulla di lui?
[Roger A. Fratter]: No, non ho mai visto nulla di lui. E comunque il porno con la violenza non lo trovo un binomio interessante.
[A.G.J.X]: Cosa ci puoi dire del tuo primo film in 35mm "Innamorata della morte"? Dicci tutto quello che vuoi, ma sopratutto se sei soddisfatto.
[Roger A. Fratter]: Non sono soddisfatto per colpa dei distributori che vogliono mettere il becco su tutto. Mi hanno tagliato scene a cui tenevo molto e che erano funzionali alla storia. Un film comunque “macabro”, anche questo da vedere a più livelli. Te lo sconsiglio…non ha scene “forti”.
[A.G.J.X]: Progetti futuri, cosa farai?
[Roger A. Fratter]: Mi hanno proposto diversi progetti, ancora non so quale accettare. Forse di nuovo un thriller
[A.G.J.X]: Domanda di rito, cosa consigli a quelli che vogliono provare la strada della regia?
[Roger A. Fratter]: Passione, spirito di sacrificio e costanza. Ci vuole anche il talento comunque, indipendentemente che si voglia arrivare in alto oppure no.
[A.G.J.X]: Cosa pensi delle edizioni in DVD dei tuoi film, da parte della Beat Video? è vero che le hai curate personalmente?
[Roger A. Fratter]: Ottime, le ho proprio curate io. Ecco perché sono così ricche di extra.
[A.G.J.X]: Troppe domande?
[Roger A. Fratter]: Assolutamente no
[A.G.J.X]: Domande sbagliate?
[Roger A. Fratter]: Le domande non sono mai sbagliate, possono esserlo le risposte. Frase banale ma vera.
[A.G.J.X]: Sei soddisfatto di questa intervista?
[Roger A. Fratter]: Certamente, spero lo siate voi delle mie risposte.
[A.G.J.X]: Siamo più che soddisfatti, io e lo staff di horrorcomitalia ti ringraziamo per la pazienza, la disponibilità e ti auguriamo buon lavoro.
[Roger A. Fratter]: Grazie. Intervista curata da “A.G.J.X” per: www.horrorcomitalia.com
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