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Titolo Originale: Maximum Overdrive. Produzione: Usa Anno: 1986 Regia: Stephen King Interpreti Principali: Emilio Estevez, Pat Hingle, Laura Harrington. Durata: 100 min.
Sinossi: Il passaggio di una cometa attorno al pianeta Terra fa improvvisamente animare i mezzi meccanici che si scatenano, come guidati da una forza occulta, contro i loro costruttori. Interi villaggi vengono devastati e molti cittadino perdono la vita. Un gruppo di otto persone si rifugia all’interno di una stazione di servizio accerchiata da camion rombanti.
Recensione: Pellicola degna di nota soprattutto per essere l’unica ad essere stata diretta dall’odierno re della narrativa orrorifica americana (quanto mi mancano i “vecchi” Lovecraft e Poe), cioè Stephen King. La sceneggiatura è tratta dal racconto (ovviamente scritto dallo stesso regista) “Camion” contenuto nell’antologia “A Volte Ritornano” al quale si conforma piuttosto fedelmente aggiungendo, però, alcune scene che chiariscono i punti appena accennati nel libro (vedi la descrizione del passaggio della cometa e dell’astronave U.F.O.). Il soggetto è tutt’altro che innovativo tanto che lo potremmo definire come una sorta de “La notte dei morti viventi” in chiave fantascientifica. Di fatti, si assiste alla ribellione delle macchine (e non dei cadaveri) contro gli umani a causa dell’impulso di onde elettromagnetiche provenienti dallo spazio. Altri elementi di palese contatto con il film di Romero sono costituiti dall’atteggiamento dei sopravvissuti che si rinchiudono in un posto chiuso e dall’atmosfera apocalittica che si respira per buona parte del film. Simpatiche, poi, le scene in stile road movie e quelle in cui i camion (indimenticabile quello con il faccione verde issato sopra al paraurti) si aggirano come mostri assetati di sangue per le vie cittadine (bella la scena in cui girano in tondo attorno alla stazione di servizio). I dialoghi sono ben scritti e anche i personaggi sono sufficientemente caratterizzati (del resto si vede la mano di uno scrittore nello script). Al di là dei dejà vù, il film è comunque molto gradevole e divertente grazie anche ad un’ottima cura della regia con un King particolarmente interessato ai particolari. Il merito comunque maggiore di King sta nell’esser stato capace di generare un clima apocalittico di sicuro impatto (davvero ottime le scene con paesini e le strade deserte con cadaveri disseminati a destra e a sinistra).
Perfetto il montaggio soprattutto nelle scene topiche dove riesce ad incollare allo poltrona lo spettatore con un calibrato bombardamento di immagini. Non manca qualche spruzzatina gore, anche se non si scende mai nello splatter (del quale non si sente la mancanza), mentre si segnalano molte scene action (inseguimenti stradali, ribaltamenti di camion, mitragliate, esplosioni, colpi di bazooka etc etc…) perfettamente realizzate. Le interpretazioni degli attori sono ordinarie, al riguardo si segnala la presenza di Emilio Estevez verosimilmente (vista la somiglianza, qualcuno eventualmente mi smentisca) parente del famoso Martin Sheen (al secolo Ramon Estevez). Bene la fotografia e la ritmatissima colonna sonora curata niente meno che dal celebre gruppo rock degli AC/DC con pezzi famosissimi come “You Shook Me All Night Long”. In definitiva un’opera ben curata che, pur non dicendo niente di nuovo, si lascia guardare con piacere. La noia dovrebbe esser scongiurata. Voto recensore: 2,5/5   
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