| Btrivido (Maximum Overdrive) |
| Scritto da Giurista81 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| sabato 24 febbraio 2007 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Sinossi: Il passaggio di una cometa attorno al pianeta Terra fa improvvisamente animare i mezzi meccanici che si scatenano, come guidati da una forza occulta, contro i loro costruttori. Interi villaggi vengono devastati e molti cittadino perdono la vita. Un gruppo di otto persone si rifugia all’interno di una stazione di servizio accerchiata da camion rombanti. Recensione: Pellicola degna di nota soprattutto per essere l’unica ad essere stata diretta dall’odierno re della narrativa orrorifica americana (quanto mi mancano i “vecchi” Lovecraft e Poe), cioè Stephen King. La sceneggiatura è tratta dal racconto (ovviamente scritto dallo stesso regista) “Camion” contenuto nell’antologia “A Volte Ritornano” al quale si conforma piuttosto fedelmente aggiungendo, però, alcune scene che chiariscono i punti appena accennati nel libro (vedi la descrizione del passaggio della cometa e dell’astronave U.F.O.). Il soggetto è tutt’altro che innovativo tanto che lo potremmo definire come una sorta de “La notte dei morti viventi” in chiave fantascientifica. Di fatti, si assiste alla ribellione delle macchine (e non dei cadaveri) contro gli umani a causa dell’impulso di onde elettromagnetiche provenienti dallo spazio. Altri elementi di palese contatto con il film di Romero sono costituiti dall’atteggiamento dei sopravvissuti che si rinchiudono in un posto chiuso e dall’atmosfera apocalittica che si respira per buona parte del film. Simpatiche, poi, le scene in stile road movie e quelle in cui i camion (indimenticabile quello con il faccione verde issato sopra al paraurti) si aggirano come mostri assetati di sangue per le vie cittadine (bella la scena in cui girano in tondo attorno alla stazione di servizio). I dialoghi sono ben scritti e anche i personaggi sono sufficientemente caratterizzati (del resto si vede la mano di uno scrittore nello script). Al di là dei dejà vù, il film è comunque molto gradevole e divertente grazie anche ad un’ottima cura della regia con un King particolarmente interessato ai particolari. Il merito comunque maggiore di King sta nell’esser stato capace di generare un clima apocalittico di sicuro impatto (davvero ottime le scene con paesini e le strade deserte con cadaveri disseminati a destra e a sinistra). Perfetto il montaggio soprattutto nelle scene topiche dove riesce ad incollare allo poltrona lo spettatore con un calibrato bombardamento di immagini. Voto recensore: 2,5/5
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| Ultimo aggiornamento ( sabato 24 febbraio 2007 ) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||