Horror natalizi

La prima figura di Babbo Natale assassino puಠessere fatta risalire ad un film inglese del 1972, Racconti dalla tomba composto da cinque episodi e diretto da Freddie Francis su ispirazione dei noti fumetti horror degli anni ’60 “œTales from the Crypt” e “œThe Vault of Horror”. Il primo episodio, intitolato “œAll Through the House”, porta in scena proprio uno psicopatico, appena scappato dal manicomio criminale, vestito da Babbo Natale, che cerca di introdursi nell’abitazione di una donna che ha ucciso il marito e che tenta ora di sbarazzarsi del cadavere. Curiosamente esiste un remake di questo episodio, diretto da Robert Zemeckis nel 1989 per la prima stagione della serie tv “Tales from the Crypt”.
Del 1980 è invece To All a Goodnight, diretto dall’attore David Hess (famoso soprattutto per aver interpretato il malvagio Krug Stillo nel classico di Wes Craven “œL’ultima casa a sinistra”).

Ancora un manico vestito da Santa Claus compare nel francese Un minuto a mezzanotte (“œ3615 code Père Noel”, 1990), di Renà© Manzor, in cui Thomas, un bambino molto sveglio, deve vedersela con un vendicativo Babbo Natale licenziato dal centro commerciale di cui è direttrice proprio la madre del bambino. Tra il ragazzino, appassionato di Rambo e diavolerie informatiche, e il killer natalizio si instaura una vera e propria guerra domestica in stile “œMamma ho perso l’aereo”!
A partire dalla metà  degli anni ’90 comincia una vera invasione di pellicole a basso budget che vedono protagonisti psicopatici Santa Claus o psicopatici abbigliati da Santa Claus.

Satan Claus (Massimiliano Cerchi, 1996) porta in scena un folle vestito con i classici abiti di Babbo Natale che uccide persone per prelevare parti anatomiche, usate dall’uomo come addobbi per il suo albero di Natale.

Santa Claws (John A. Russo, 1996) ha un Babbo Natale impersonato da un malato di mente timidamente innamorato della sua vicina di casa, un’attricetta da exploitation, e uccide chiunque tenti un approccio con la ragazza.

Nel 2003 arriva invece Psycho Santa, di Peter Keir, un’antologia di film che hanno come comune denominatore il solito Babbo bastardo;  fino a giungere a Santa s’Slay (2005), di David Steiman, una commedia infarcita di spruzzate horror in cui compare il vero Babbo Natale che, dopo aver scontato una penitenza durata 1000 anni, passati a portar doni ai bambini, torna ad esercitare la sua vera natura, ovvero demone assassino che odia i bambini e trucida chiunque il giorno della nascita di Gesù Cristo.

Black Christmas ““ Un Natale rosso sangue (Black Christmas, 2006) è anche il titolo del recente remake che Glen Morgan ha diretto per omaggiare il classico di Clark. Nel film di Morgan vengono prese molte libertà  rispetto al capostipite e, anche se la storia di base è la medesima, si tenta di approfondire la figura del maniaco e dotarlo di un tragico e sanguinoso passato; inoltre Morgan si permette di affondare il piede sullo splatter e sul grottesco, dando vita ad un anomalo slasher che ha perಠfatto flop al botteghino.
Lo stesso anno in cui esordiva il film di Bob Clark curiosamente usciva nelle sale un lungometraggio che ha molte analogie con “œBlack Christmas”, si tratta di Silent Night, Bloody Night diretto da Theodore Gershuny, in cui uno psicopatico fuggito dal carcere nella vigilia di Natale trova rifugio in un edifico che in passato fu teatro di un tragico evento e che ora è considerato da tutti un luogo maledetto. Chiunque tenti di avvicinarsi al rifugio del folle finisce morto ammazzato!
Del 1984 è Non aprite prima di Natale (Don’t Open “˜til Christmas), un originale, anche se non del tutto riuscito, thriller diretto dall’attore Edmund Purdom. Un serial killer uccide per le strade di Londra tutti coloro che indossano un vestito da Babbo Natale, proprio durante i giorni che precedono il Natale. Scotland Yard è sulle tracce dell’assassino e solo una donna è in grado di identificarlo: il trauma infantile è dietro l’angolo.
Facendo un balzo in avanti nel tempo possiamo imbatterci in The Season Christmas Massacre (2001) di Jeremy Wallance, uno slasher misto alla commedia adolescenziale in cui il classico nerd, emarginato e zimbello del liceo, decide di prendersi una drastica vendetta proprio durante la notte di Natale e”¦via con il massacro di coetanei sbruffoni, portato a termine con ogni tipo di arma, dal classico coltello ai picchetti da neve fino alle roboanti motoseghe. Decisamente più serio è il recentissimo P2 (2007), un thriller molto teso diretto da Franck Khalfaun e prodotto e sceneggiato da Alexandre Aja. In questo caso la zelante quanto attraente impiegata d’azienda Angela si trattiene a lavorare fino a tardi la vigilia di Natale, ma quando si accorge di essere rimasta chiusa nel parcheggio dell’edificio è costretta a chiedere aiuto al viscido custode che aveva respinto da un’avance poco prima, unica persona rimasta nell’intero stabile. L’uomo pretende qualche cosa in cambio per il suo aiuto e Angela si troverà  a passare il peggior Natale della sua vita.

Bloody Christmas – Guida a tutti i film horror natalizi

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    One Response to Horror natalizi

    1. Ciao, ti faccio i miei complimenti per il blog.

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