Non sono soltanto i fumetti americani di Marvel e Dc Comics a diventare film. Chi ha mai sentito parlare di manhwa? Forse suonerà più facile manga. Fuochino. Non sono proprio la stessa cosa. Mentre i celebri manga rappresentano la produzione fumettistica giapponese, i manhwa sono quella coreana. E proprio di quest’ultima fa parte Priest di Hyung Min Woo, ormai pronto ad uscire sotto forma di pellicola per la regia di Scott Stewart (autore e director anche del, dobbiamo dirlo, pessimo Legion, 2010). Sarà il celebre Silas de Il Codice Da Vinci (Howard, 2006), Paul Bettany a rivestire il ruolo di Ivan Isaac, il prete cacciatore di vampiri protagonista del film e del fumetto. I lettori del famoso manhwa avranno storto il naso, perché infatti non ci saranno più gli angeli caduti da affrontare miticamente, ma i ben più cinematografici succhia-sangue ormai sulla cresta dell’onda. Lo scenario che si presenta è un mondo devastato da secoli di guerra tra esseri umani e vampiri. In una realtà dominata da una chiesa oppressiva, il sacerdote del titolo si troverà a dover sciogliere i propri voti per ritrovare la nipote rapita dalle creature della notte, prima che queste la trasformino in una di loro. Ad aiutarlo nella sua caccia il di lei fidanzato Hicks (Cam Gigandet, iperproduttivo interprete di ben undici pellicole tra il 2008 e il 2011) e da una sacerdotessa agguerrita, che avrà le fattezze di Maggie Q (Mission Impossible III, 2006; Die Hard – Vivere o Morire, 2007). Avremo Karl Urban (Pathfinder – La Leggenda Del Guerriero Vichingo, 2007; Star Trek, 2009) nei panni del cattivissimo Black Hat. In una pellicola tra fantascienza e horror apocalittico quello che ci si aspetta di vedere è un action movie in piena regola, che non disdegnerà di farsi forza di un’atmosfera in stile “far west futuristico” diventata ormai cult.



