HORROR  » RESIDENT EVIL EXTINCTION

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    RESIDENT EVIL EXTINCTION

    2 Giugno 2008

    La trama:

    Il virus-T ormai fuori controllo ha superato i confini di racoon-city invadendo l’intera nazione.
    La maggior parte della popolazione é ormai infetta, anche l’ambiente si è radicalmente modificato, trasformando città e foreste in un immenso deserto popolato da zombie e bande di sciacalli.
    Un manipolo di superstiti lo attraversa in cerca di una zona sicura, nel frattempo Alice continua il suo viaggio in solitario, alla ricerca di risposte e si scopre dotata di nuovi e potenti poteri.
    L’Umbrella corporation tenta in un laboratorio sotterraneo di trovare l’antidoto al T-virus, ma gli scopi di tali esperimenti come sempre hanno un doppio fine.

    Le origini:

    Resident evil é una prolifica serie di videogames a tematica horror per consolle che si vanta, a ragione, di aver rivoluzionato un genere, il Survival-horror, ormai in declino.
    Il suo sviluppo, la storia, e le situazioni estremamente cinematografiche, fanno di questo gioco un ottimo candidato ad una trasposizione sul grande schermo.
    Nei primi due capitoli la figura di Alice si sviluppa e prende vita nelle affascinanti sembianze dell’ ex-modella Milla Jovovich (Ultraviolet, Il quinto elemento), che abbraccia il ruolo in un modo molto fisico, affrontando con disinvoltura scene di stunt impegnative e rischiose.

    Nelle puntate precendenti…

    Dopo aver visto, nell’ottimo e claustrofobico primo episodio la nascita del T-virus nei meandri dell’alveare della Umbrella corporation, nel secondo si segue il suo evolversi e propagarsi nelle strade di Racoon-city.

    Un sequel altamente spettacolare, con qualche incongruenza dovuta forse all’eccessivo cumulo di personaggi e accadimenti che risultano troppo stilizzati e tematiche proprie del videogame non abbastanza approfondite. In questo episodio fanno la loro comparsa alcuni nuovi personaggi, ad Alice si affiancano Gill Valentine poliziotta sexy e volitiva e la creatura Nemesis, qui sorprendentemente ricreata con il solo ausilio del make-up, senza effetti visivi di sorta.

    Resident evil… apocalypto!

    Il progetto Alice torna nel terzo episodio tratto dalla saga di videogame horror piu’ famosa del mondo.
    Stavolta Paul W.S. Anderson non dirige,ma produce e lascia a Russell Mulchay,regista del visionario Razorback e dell’ ottimo Highlander, ma anche di clamorosi passi falsi (vedi Resurrection e Talos: l’ombra del faraone), la regia.

    Durante la visione il senso di “gia’ visto” si fa forte e a volte supera il senso di noia generale.
    Mulcahy attinge a piene mani dai generi piu’ disparati, la carovana nel deserto post-apocalittico stile Mad-Max,il tentativo della avidissima Umbrella corporation di addomesticare gli zombie di romeriana memoria (vedy day of the dead), gli zombie “modificati” che corrono (vedi l’alba dei morti viventi e 28 giorni dopo).

    A nulla valgono un paio di sequenze di forte impatto visivo, la Las Vegas sepolta nel deserto e l’attacco dei corvi infetti, ne’ tantomeno l’impegno profuso dall’eroina principale sempre molto in parte.

    Il regista tenta un approccio “alla Carpenter” rileggendo in chiave western il soggetto,ma Mulcahy non e’ Carpenter e si vede.

    Il balzo tra l’ultratecnologico secondo episodio e il piu povero terzo capitolo spiazza,le immagini dei laboratori hi-tech della Umbrella e la desolazione del deserto circostante stridono, lasciando un fastidioso senso di scollamento visivo.

    Un peccato perche’ le premesse c’erano tutte,una serie collaudata, un regista in attesa di rivalsa, l’evoluzione di Alice con i suoi nuovi poteri.

    Un passo falso che pregiudica un futuro sequel..? La parola agli incassi.

    Pietro Ferraro

    voto 6/10 voto.gifvoto.gifvoto.gifvoto.gifvoto.gifvoto.gif


    1 Commento a “RESIDENT EVIL EXTINCTION”

    1. michael scrive:

      pur essendo un grandisimo appassionato della serie dico che mi piaceva piu’ il gioco! Voto 6.

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